Sabato, 23 Ottobre 2021
Scandalo / Spagna

Donne filmate di nascosto mentre urinano per strada: le foto finiscono sui siti hard, è scandalo

Polemiche in Spagna dopo la decisione di un tribunale di archiviare l'inchiesta sulla diffusione di filmati che ritraevano 80 donne di Cervo

Polemiche in Spagna dopo la decisione di un tribunale di archiviare l'inchiesta sulla diffusione di filmati che ritraevano 80 donne di Cervo. Le donne erano state riprese nella cittadina galiziana da telecamere nascoste mentre urinavano per strada durante la festa tipica A Maruxaina: non c'erano altre toilette disponibili. 

Il caso è finito pure sulla BBC. Le immagini erano state riprese da telecamere nascoste. Non è mai stato appurato chi abbia effettuato le riprese, che mostrano in molti casi i volti e i genitali delle donne. I filmati, risalenti al 2019, sono stati caricati su alcuni siti internet pornografici, a volte a pagamento.

Quando il caso era venuto alla luce, le donne avevano denunciato tutto sostenendo che il loro diritto all'intimità fosse stato violato. Il giudice Pablo Munoz Vazquez, che aveva gia' archiviato il caso lo scorso anno in prima istanza, ha rigettato l'appello dell'associazione femminista Bumei, che ne chiedeva la riapertura, sostenendo che le riprese erano state effettuate in un luogo pubblico e che quindi non costituivano reato. Il magistrato ha inoltre concluso che "non c'e' stata intenzione di violare la resistenza fisica e morale" delle donne coinvolte.

"Quando ho visto il video mi sono messa a piangere, ero imbarazzata, non sapevo che fare", ha raccontato una delle donne filmate, che ha affermato di aver dovuto ricorrere a terapie psicologiche dopo l'accaduto. "Mi fa sentire cosi' frustrata", ha aggiunto a proposito della decisione del giudice, "in pratica stanno dicendo che è ok se qualcuno ti riprende per strada e poi pubblica il filmato su un sito porno, ricavandone denaro".

Ana Garcia, rappresentante dell'associazione Bumei, segnala che l'archiviazione del caso diventa un precedente pericoloso che potrebbe garantire impunita' agli autori di simili riprese. "Solo perche' ti trovi in un luogo pubblico, cio' non significa che filmare immagini intime e poi distribuirle non sia un crimine, perche' e' una questione di diritti fondamentali", ha affermato Garcia. E' stato presentato ricorso al tribunale provinciale di Lugo per chiedere la riapertura dell'inchiesta.

La decisione di non portare avanti il ??caso in tribunale ha provocato proteste e una campagna online con l'hashtag #XustizaMaruxaina. In Spagna negli ultimi anni  non è la prima volta che una decisione giudiziaria subisce forti critiche da parte di associazioni di donne.Nel 2018, un tribunale di Pamplona ha scatenato proteste di massa ritenendo l'aggressione a una giovane donna da parte di cinque uomini un abuso piuttosto che uno stupro. La Corte Suprema alla fine ha ribaltato il verdetto, dichiarando gli uomini colpevoli di stupro e aumentando le loro pene detentive da nove anni a 15 anni.

Fonte: BBC News →
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