Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Regioni, dove sono i tagli? Ecco le ultime spese "folli": viaggi, rimborsi e parcelle

Dopo le ultime elezioni nelle giunte locali e nei consigli le spese folli sono tornate a essere protagoniste

L'Espresso racconta come dopo le ultime elezioni nelle giunte locali e nei consigli le spese folli sono tornate a essere protagoniste.

Terreno fertile per un classico dell'Italia degli ultimi anni: le polemiche contro la "casta".

La prima tappa del viagio dell'Espresso è il Friuli Venezia Giulia. Debora Serracchiani appena eletta aveva ottenuto il via libera da tutti i capigruppo per un consistente taglio della busta paga, da 10.291 a 6.300 euro lordi.

Ma pare che alla somma che già è stata sbandierata come un successo si aggiungerà un rimborso di 3500 - 3700 euro per coprire le spese di trasporto, casa e quant'altro di ogni consigliere. Tra l'altro il rimborso sarebbe forfettario, senza la rendicontazione delle spese.

Altra storia quella torinese, relativa al nuovo grattacielo sede della Regione.

Spunta il comportamento doppio di Roberto Cota nei confronti dell'archistar Massimiliano Fuksas. Appena eletto, il governatore aveva intrapreso una battaglia contro la parcella da 22 milioni di euro dell'architetto per la progettazione del grattacielo e aveva fatto anche un esposto alla magistratura sulla questione. Adesso che sono finiti i lavori alle fondamenta e il grattacielo inizia a crescere in superficie però, il governatore ha mandato l'assessore Gilberto Pichetto a ricucire con Fuksas e a chiedergli una nuova consulenza per il grattacielo: la supervisione artistica. Insomma, da una parte gli contesta il pagamento della parcella, puntando almeno a una revisione, e dall'altra gliene propone una nuova.

Spostiamoci ora in Sardegna. Il Presidente della Regione Ugo Cappellacci il 7 luglio è partito per un viaggio top secret in Argentina e Brasile con l'assessore al Lavoro, Mariano Contu, il consigliere Franco Meloni, il direttore generale della presidenza della giunta Gabriella Massidda e il consulente di giunta Franco Manca, senza che nessuno in Regione sapesse nulla.

Le motivazioni del viaggio sono state rese note solo dopo giorni di proteste della stampa locale, con un comunicato che non ha bisogno di ulteriori commenti: "Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha consegnato il simulacro della Madonna di Bonaria richiesto in dono dalla comunità di Buenos Aires, che l'ha scelta come patrona della polizia municipale della città".

Fonte: L'Espresso →
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