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Sabato, 4 Febbraio 2023

La spiaggia 'fascista' non è fascista

La Procura della Repubblica di Venezia ha chiesto l'archiviazione per il gestore di Punta Canna, lo stabilimento balneare finito nella bufera questa estate per i cartelli inneggianti a Mussolini

Nonostante i cartelli sul Duce disseminati in spiaggia e gli slogan fascisti gridati ai bagnanti attraverso gli altoparlanti, la Procura della Repubblica di Venezia ha deciso che, per la Playa Punta Canna, a Sottomarina, non si può parlare di spiaggia fascista. 

Dopo aver terminato le indagini, il procuratore capo Bruno Cherchi e la sostituto procuratore Francesca Crupi hanno deciso di presentare la  richiesta di archiviazione per Gianni Scarpa, il gestore dello stabilimento balneare finito al centro di una bufera mediatica per la sua 'passione' per Mussolini

Come scrive La Nuova Venezia, il reato contestato era di apologia del fascismo, ma secondo le indagini portate a termine dalla Procura i comportamenti e i pensieri del gestore di Punta Canna non possono essere configurati come violazione della legge Scelba.

Fonte: La Nuova Venezia →
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