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Buongiorno Today | Tagli alla sanità, Regioni in rivolta. Francia, Le Pen trionfa ancora

Le notizie e le prime pagine di oggi

I governatori si schierano contro qualunque ipotesi di nuovi tagli alla sanità. Non si placano le polemiche sulle parole di Matteo Renzi che si è schierato contro l’ipotesi di amnistia e indulto. Per la legge di Stabilità, che il Consiglio dei ministri approverà domani, il rush finale è sulla Service tax che da gennaio sostituirà Imu e Tarsi. Spazi pubblici della Capitale vietati per la salma di Erich Priebke. Non scende a patti, neanche religiosi, il sindaco di Roma, Ignazio Marino. La destra americana dei Tea Party vuole il default economico del paese: "Sarà una rivoluzione". In Francia Marine Le Pen trionfa ancora, un'elezione locale a Brignoles, antiche terre della 'gauche' vicino a Marsiglia ora in mano all'estrema destra. Buongiorno, le notizie e le prime pagine di oggi, lunedì 14 ottobre 2013.

Prima Pagina 14 ottobre 2013

malasanità-2REGIONI IN RIVOLTA CONTRO I TAGLI ALLA SANITA'
Uno scempio da fermare, una scelta irresponsabile, situazione al limite della sostenibilità. I governatori si schierano contro qualunque ipotesi di nuovi tagli alla sanità, e chiedono un confronto aperto con il governo, visto che finora sono circolate solo indiscrezioni. Indiscrezioni che però sembrano avere fondamento: qualche giorno fa il viceministro dell'Economia Stefano Fassina ha dichiarato di non poter escludere che la legge di stabilità preveda nuovi tagli. Si tratta di cifre non trascurabili, secondo quanto filtra dal ministero della sanità: 3,5 miliardi per l'anno prossimo, e una ulteriore riduzione un miliardo e mezzo per il 2015. Una prospettiva che del resto si riflette in parte anche nel Def, che dispone una progressiva riduzione della spesa sanitaria in percentuale al Pil, partendo dal 7,1% attuale fino ad arrivare al 6,7% del 2017. Link: Repubblica

CARCERI, E' SCONTRO RENZI-GOVERNO
matteo renzi-7Non si placano le polemiche sulle parole di Matteo Renzi che si è schierato contro l’ipotesi di rispondere al sovraffollamento carcerario con provvedimenti di clemenza, come l’amnistia e l’indulto. Dopo la presa di posizione di Enrico Letta, che ieri ha difeso il capo dello Stato, stavolta sono i ministri a criticare le affermazioni del sindaco di Firenze. E senza troppi complimenti. Altrettanto secca la replica di Renzi, che pur precisando di non voler attaccare il capo dello Stato, rivendica il diritto di essere in disaccordo con il Quirinale. Il primo a dar fuoco alle polveri è Flavio Zanonato: Renzi, «ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo», attacca il ministro per lo Sviluppo, che accusa il sindaco di guardare solo al «consenso» senza entrare minimamente nel «merito» della questione. Link: La Stampa

soldi-3-3SERVICE TAX, C'E' L'IPOTESI 3 PER MILLE
Per la legge di Stabilità, che il Consiglio dei ministri approverà domani, il rush finale è sulla Service tax che da gennaio sostituirà Imu e Tarsi. Il nodo è l’aliquota massima che secondo anticipazioni dovrebbe essere del 3 per mille o 30 centesimi di euro al metro quadro. L’impegno della maggioranza, già indicato nel decreto che abolisce la prima rata dell’Imu, è che la somma delle imposte tra patrimonio, servizi e rifiuti, non superi l’attuale tetto massimo dell’Imu cioè 7,6 per mille per le prime case e 10,6 per le altre. Altro punto importante da definire in queste ore è la struttura del cuneo fiscale (il cuore della manovra) a favore delle aziende: secondo indiscrezioni non dovrebbe essere a pioggia per tutte ma solo per quelle che investono o assumono. Poi c’è l’ipotesi di una nuova aliquota Iva al 7%, possibili tagli drastici alla sanità e un disegno di legge di accompagnamento sul consumo dei suoli. Link: Corriere

PRIEBKE, FUNERALE NEGATO ANCHE IN STRADA
priebke-2Spazi pubblici della Capitale vietati per la salma di Erich Priebke. Non scende a patti, neanche religiosi, il sindaco di Roma, Ignazio Marino che ha replicato in un lampo alle parole dell’avvocato dell’ex capitano delle Ss responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, Paolo Giachini: «Siamo pronti a svolgere i funerali in strada se il Vicariato dovesse arrivare a vietare la chiesa». Non ci sta il primo cittadino che avverte: «In relazione alle ipotesi fatte in queste ore circa la possibilità che le esequie di Erich Priebke possano essere celebrate in spazi pubblici cittadini nel Comune di Roma, in accordo con il Prefetto della Capitale, Giuseppe Pecoraro - ha riferito Marino in una nota - posso affermare con chiarezza che saranno negati l’utilizzo e l’occupazione di qualunque spazio pubblico». Link: Il Tempo

tea-party-2USA, LA RIVOLUZIONE DEI TEA PARTY
«Il default? È come la rivoluzione americana»: parlando ad un gruppo di colleghi sui gradini di Capitol Hill è il deputato repubblicano della Virginia Morgan Griffith che riassume la posizione del Tea Party sulla battaglia del debito che minaccia i mercati finanziari. «Dobbiamo compiere le nostre scelte guardando all’interesse di lungo termine degli Stati Uniti - dice Griffith - come fecero i patrioti che nel 1776 sfidando la Corona britannica, anche allora venne causato gran danno all’economia delle colonie, vi furono polemiche e forti contrarietà, ma il risultato nel lungo termine fu la nascita della più poderosa nazione della Terra». Il default finanziario degli Stati Uniti non viene dunque vissuto come una catastrofe economica incombente bensì come un passaggio traumatico, necessario per riassestare i conti federali e rimettere in moto il Paese. Link: La Stampa

FRANCIA, L'ESTREMA DESTRA VOLA
marine_lepen-2«Una bella vittoria, che dimostra che il popolo francese, quando è unito, è invincibile». Marine Le Pen trionfa ancora, un'elezione locale a Brignoles, antiche terre della 'gauche' vicino a Marsiglia ora in mano all'estrema destra. Destra e sinistra alleate non sono bastate, l'onda della protesta vince in Francia e i prossimi appuntamenti sono i più rischiosi: comunali ed europee a primavera. Laurent Lopez è il consigliere «cantonale» eletto al ballottaggio a Brignoles con il 53,9% dei voti, nonostante l'appello di tutta la settimana dei socialisti ad andare a votare per i «nemici» della destra UMP pur di fare diga contro il Fronte. Ma questa strategia, detta in Francia del «Fronte repubblicano», sembra davvero non pagare più: Laurent Lopez ha raccolto 5.031 voti, il 53,9% contro i 4.301 di Catherine Delzers (UMP, 46,1%) Link: Il Messaggero

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