Giovedì, 25 Febbraio 2021

"Vi racconto quella volta che Stefano D'Orazio è stato arrestato"

Red Canzian, amico del batterista dei Pooh, racconta un episodio che è rivelatore del carattere del personaggio

Red Canzian, pseudonimo di Bruno Canzian, all’indomani della scomparsa dell’amico e socio d’affari Stefano D’Orazio, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera racconta il batterista e voce dei Pooh per 38 anni e narra un episodio che è rivelatore del carattere del personaggio: "Lui era una specie di Robin Hood. A Trieste fu arrestato prima del concerto. Una automobilista insultava una signora con un bambino che attraversava molto lentamente sulle strisce. Lui prese a male parole l’automobilista che poi sirivelò essere un carabiniere. Così finì a passarla notte nelle carceri del Coroneo e noi suonammo in tre. Ricordo ancora i cori degli altri detenuti quando si scoprì che il nuovo arrivato era Stefano D’Orazio. L’episodio è un esempio della sua vocazione alla bontà, a difendere il deboli, gli svantaggiati". 

Canzian racconta che D'Orazio "Era una persona precisa, trasparente sensibile. Il contrario dello stereotipo sui romani, era preciso, puntuale. La macchina organizzativa dei Pooh era opera sua. Non c’era limite alla sua creatività: i palchi enormi, i fumi, i laser, i Tir carichi di apparecchiature. Era un piacere lavorare con lui. Il suo motto era “divertirsi” costi quel che costi. A volte gli allestimenti costavano più di quel che i concerti incassavano. Ma in questo luna park i Pooh si scatenavano e generavano entusiasmo". E fa sapere anche quali sono le altre patologie che insieme al coronavirus lo hanno portato alla morte: "Soffriva di piccole infiammazioni e lo curavano col cortisone. E il Covid-19 ha trovato terreno fertile... infatti è sopraggiunta una polmonite, febbre alta, dialisi per insufficienza renale. Alle 22 di venerdì la notizia: Stefano era morto dopo una settimana di alti e bassi". 

Infine, un altro dettaglio rivelatore del suo carattere: "«Quando decise di sposarsi con Tiziana nel 2017 giocava a fare il perplesso. In realtà era profondamente innamorato di lei che in questi anni è stata sempre al suo fianco". 

La gaffe di Luciana Littizzetto dopo la morte di Stefano D'Orazio

Fonte: Corriere della Sera →
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