Mercoledì, 3 Marzo 2021

Perché lo stipendio di Pasquale Tridico sta diventando un caso

Secondo "Repubblica" con un decreto interministeriale del 7 agosto, il Ministero del Lavoro avrebbe concesso sostanziosi aumenti ai presidenti di Inps e Inail

Pasquale Tridico. Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Lo stipendio di Pasquale Tridico diventa un caso. Secondo "Repubblica" il presidente dell'Inps avrebbe ricevuto un sostanzioso aumento di stipendio con effetto retroattivo passando da 62 mila euro l'anno a 150 mila lordi. È quanto prevede un decreto interministeriale del 7 agosto del ministero del Lavoro, Nunzia Catalfo, firmato di concerto con il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che oggi svela il quotidiano di Largo Fochetti.

Stipendio aumentato per il presidente dell'Inps? Cosa dice il decreto

Nel decreto si legge che "gli emolumenti annui lordi (...) da corrispondere al Presidente, al Vice Presidente e ai consiglieri di amministrazione di INPS e di INAIL, sono così determinati:  

- Presidente € 150.000,00 (euro centocinquantamila/00)
- Vice Presidente € 40.000,00 (euro quarantamila/00)
in caso di deleghe € 60.000,00 (euro sessantamila/00)
- consiglieri di amministrazione € 23.000,00 ciascuno (euro ventitremila/00)". 

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Lo stesso stipendio di 150mila euro all'anno è dunque attribuito anche al presidente dell'Inail, 40mila euro all'anno invece sono assegnati ai vicepresidenti dei due Istituti (60mila se hanno deleghe). Secondo "Repubblica" ad inizio mandato lo stipendio di Tridico era pari a 62mila euro.

I consiglieri di amministrazione di Inps e Inail, invece, hanno un emolumento di 23mila euro ciascuno. L'aumento ha effetto retroattivo, "con decorrenza dalla data di nomina del Presidente, del Vice Presidente e dei consiglieri di amministrazione Inps e di Inail".

Secondo "Repubblica" il 10 settembre scorso i sindaci di Inps hanno messo a verbale un’istanza di chiarimenti. 

La replica dell'Inps: "Nessun compenso retroattivo"

"La Direzione Risorse Umane dell’Inps comunica che non ha corrisposto al Presidente Tridico compensi arretrati in seguito all’emanazione del Decreto del 7 agosto 2020 e, in ogni caso, gli Uffici dell’Istituto non hanno mai previsto l’erogazione di un compenso arretrato al Presidente per il periodo che va da maggio 2019 al 15 aprile 2020". E' quanto si legge in una nota dell'Inps. L'istituto definisce "priva di fondamento" la notizia relativa "ad un compenso arretrato al Presidente pari a 100mila euro". L'ente previdenziale specifica inoltre che "la Vice Presidente Gnecchi, pensionata, svolge l’incarico a titolo gratuito come il Consigliere De Luca". 

La versione del Ministero del Lavoro

A stretto giro è arrivata anche una nota del Ministero del Lavoro secondo cui "il decreto interministeriale firmato dai ministri Catalfo e Gualtieri il 7 agosto 2020 che definisce gli emolumenti lordi annui del Presidente, del Vice Presidente e dei consiglieri di amministrazione di Inps e Inail, così come formulato, non consente il riconoscimento di alcun 'arretrato' al presidente Tridico".

"Il suddetto decreto - sottolinea il ministero - porta a compimento un percorso avviato dal precedente Governo per la determinazione dei compensi, che si è perfezionato al momento dell’insediamento dei Cda dei due enti. Nel caso dell’Inps, il 15 aprile 2020. Solo a partire da quella data, quindi, il presidente dell’Istituto ha diritto a percepire i compensi determinati dalla legge". 

Fonte: La Repubblica →

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