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Sabato, 22 Gennaio 2022

Da oggi stop in tutta Europa a test animali per cosmetici

"Finalmente ora possiamo festeggiare questa svolta storica: la totale esclusione dei test animali in campo cosmetico", ha dichiarato soddisfatta la Lav

Entra in vigore oggi l`ultimo stop previsto dalla direttiva europea 2003/15 (recepita nel nostro ordinamento con il decreto legislativo 50/2005) che vieta di sperimentare i prodotti cosmetici finiti e gli ingredienti cosmetici sugli animali e di immettere sul mercato comunitario prodotti cosmetici finiti e ingredienti, presenti nei prodotti cosmetici, che sono stati sperimentati su animali. In particolare da oggi sarà vietato fare esperimenti sugli animali sulla tossicità da uso ripetuto, la tossicità riproduttiva e la tossicocinetica.

"Dopo 23 anni di difficile lotta e di promesse troppo spesso mancate, di petizioni, manifestazioni, votazioni a Bruxelles - dice in una nota la Lega Antivivisezione - l'Unione Europea si libera da tutti i test su animali in ambito cosmetico, importante traguardo che ha rischiato di slittare ulteriormente, tanto che la Commissione europea ha più volte paventato la possibilità di posticiparlo almeno di dieci anni".

"Finalmente ora possiamo festeggiare questa svolta storica: la totale esclusione dei test animali in campo cosmetico", prosegue la Lav, che per festeggiare ha organizzato oggi a Roma, in piazza del Pantheon ("piazza non scelta a caso poiché ha visto le prime manifestazioni antivivisezioniste su questo tema") un 'Happy Hour per gli animali', "un brindisi insieme a cittadini e sostenitori per ribadire come per questo settore avremo un'Europa libera dall'orrore incettabile di questa parte della vivisezione".

"I test sostitutivi in ambito cosmetico sono già ampiamente diffusi, tra i più noti quelli in vitro, risultati più affidabili, sicuri, economici e veloci - spiega Michela Kuan, responsabile LAV Vivisezione - Questo è un chiaro segnale di come le leggi possano influenzare anche il mondo dell`industria veicolando le risorse in cui investire. E`, quindi, fondamentale che il nuovo Parlamento preveda subito ulteriori tappe per far applicare tutti i metodi sostituivi già disponibili, e sostenere la ricerca di altri in tutti gli altri settori di sperimentazione sugli animali".

Per Gianluca Felicetti, presidente della Lav, "questa vittoria dimostra come una ricerca senza animali sia possibile, non solo in ambito cosmetico, ma per tutte le applicazioni. Questo traguardo, unito al positivo decorso giudiziario contro Green Hill e alla recente dichiarazione della Menarini-RTC che ha rinunciato alla sperimentazione su otto beagle, ci danno la forza per urlare, ancora di più, il nostro no alla vivisezione e pretendere che non vengano più autorizzati esperimenti basati sulla crudeltà e su un business economico a scapito, oltretutto, di una rigorosa e utile ricerca per l`uomo".

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