Giovedì, 17 Giugno 2021

Il mistero dei suicidi degli studenti giapponesi in primavera ed estate

Lo rivela uno studio che ha analizzato i dati dal 1972 al 2013: il picco alla fine dei periodi di vacanze dalla scuola

I picchi nei suicidi di bambini e ragazzi in Giappone corrispondono con la fine dei due principali blocchi di vacanze: quelle di primavera e quelle estive.

Lo rivela uno studio condotto dall'Ufficio di gabinetto del governo di Tokyo, rivelato dall'agenzia di stampa Kyodo e ripreso da numerosi quotidiani locali. Lo studio è stato realizzato su 18.048 suicidi avvenuti tra il 1972 e il 2013. Le date nelle quali i suicidi sono più numerosi sono quelle finali dei due blocchi di vacanze: il primo settembre, cioè la data in cui la gran parte delle scuole riprende l'attività, e il 30 e 31 agosto per l'estate; l'11 aprile e l'8 aprile per la fine delle vacanze di primavera.

Sono relativamente più rari i suicidi che avvengono a fine luglio o a metà agosto. Nel mezzo delle vacanze, insomma, è più raro che bambini e ragazzi si suicidino.

Come motivazioni, principalmente per gli alunni delle scuole elementari e medie si segnalano frizioni coi genitori. Invece, per gli studenti delle superiori, si parla di problemi scolastici, scarse prospettive di carriera, problemi di salute mentale. I bambini tra i 10 e i 15 anni che commettono suicidio, secondo lo studio, non danno apparentemente segnali d'allarme.

Il ministero dell'Educazione giapponese ha emesso il 4 agosto una direttiva ai dipartimenti scolastici per aumentare la vigilanza volta alla prevenzione dei suicidi. 

Fonte: The Japan Times →
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