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Domenica, 5 Febbraio 2023

Rimini, non esiste alcun identikit degli stupratori: "È una bufala"

La foto circola su Facebook. Da parte sua RiminiToday ribadisce di non avere niente a che fare con la pubblicazione di quella fotografia recante il proprio logo in qualsiasi gruppo chiuso e profilo privato o pubblico sui social network

Una bufala, montata ad arte per seminare ancora odio e ancora razzismo. Sulla vicenda dello stupro in spiaggia a Rimini è altissima l'attenzione dei media non solo italiani e dell'opinione pubblica.

Fake news da vecchia foto di RiminiToday

Da un profilo di una giornalista che si presenta come giornalista di una testata nazionale, Chiara Giannini, per circa tre ore martedì pomeriggio è stato pubblicato un post in cui viene ripresa una foto ritraente quattro persone  arrestato nel marzo del 2016 (circa un anno e mezzo fa) pubblicata su RiminiToday. Si tratta di una vicenda di spaccio di droga, che portò a quattro arresti di marocchini. Che cosa ha in comune questa notizia con quella dello stupro di sabato? Niente, se non il fatto che in entrambi i casi i responsabili sono quattro e sono magrebini. Postando su Facebook la foto ripresa dall'archivio di RiminiToday,  che reca foto e nome di quattro persone, la giornalista commenta: “Ed ecco i quattro stupratori di Rimini. Belle faccine. Se li vedete? Per me potreste iniziare a portarli in piazza, davanti agli italiani”. In circa tre ore la foto sulla pagina pubblica Fb è stata condivisa oltre duemila volte e commentata con centinaia di commenti.  Intorno alle 19 il post è stato cancellato.

"Un falso"

E' un falso e che dalla Questura di Rimini si smentisce che si tratti dell'identikit dei ricercati. Per trovarli sono tuttora in corso le indagini serrate della Polizia, la quale anzi può disperdere energie se viene “intasata” di avvistamenti sulla base di falsi identikit che girano in rete. In sostanza, a pubblicarle e a diffondere queste notizie false, si finisce per favorire gli stupratori, perché – si sa – nel polverone è più facile nascondersi.

Da parte sua RiminiToday ribadisce di non avere niente a che fare con la pubblicazione di quella fotografia recante il proprio logo in qualsiasi gruppo chiuso e profilo privato o pubblico sui social network.

Da parte sua Chiara Giannini, in un video postato in serata di martedì su Facebook chiede pubblicamente scusa del post spiegando che si è trattato di un "errore fatto in buona fede" e spiegando che si tratta di una "fotografia inviata da un rappresentante delle forze dell'ordine", che a sua volta avrebbe trasmesso la foto in buona fede. "Una fonte quindi che reputavo attendibile", spiega la giornalista, scusandosi.

La foto marchiata 'RiminiToday' è stata ripubblicata anche sul profilo Twitter dello psichiatra e politico Alessandro Meluzzi, intorno alle 21 di martedì, anche in questo caso in riferimento allo stupro di Rimini, indicando le quattro persone quali gli autori del fatto di sabato, con il commento "I nuovi italiani stupratori di Rimini accolti e integrati dai buonisti cattocomunisti. Adesso basta davvero con questi schifosi subanimali".  

Fonte: RiminiToday →
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