Domenica, 1 Agosto 2021

Parcheggia l'auto in un posto per disabili: agente si suicida dopo la "polemica" su Facebook

L'agente della Polizia locale, 43 anni, si è tolto la vita con la pistola d'ordinanza a Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia. Pochi giorni fa sarebbe stato criticato sui social per aver parcheggiato su un posto riservato ai disabili

L'auto della Locale parcheggiata nel parcheggio per i disabili (foto Giovanni Manzoni - Facebook)

Un agente della Polizia locale di Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia, si è tolto la vita: fatale un colpo esploso con la pistola d'ordinanza. Il dramma si è consumato martedì mattina all'alba nell'edificio del municipio. L'uomo, 43 anni, nei giorni scorsi sarebbe stato criticato sui social per aver parcheggiato l'auto della Locale su un posto disabili nella bergamasca. "Polemica" subito chiusa: l'agente si era scusato e si era anche automultato. Sulla delicata vicenda vige il massimo riserbo: il legame fra la "polemica" che avrebbe coinvolto il vigile urbano e il suo suicidio non è ancora chiaro. Sul suicidio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Chiari. Al momento, non è dato sapere se il 43enne abbia lasciato un biglietto per spiegare le motivazioni del gesto.

Agente della Polizia locale si suicida a Palazzolo 

La vicenda - ricostruisce BresciaToday - era iniziata lo scorso 24 gennaio, quando Giovanni Manzoni - presidente della sede bergamasca dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili - aveva scattato una foto dell'auto della Locale di Palazzolo in sosta sul parcheggio dei disabili, postandola poi sulla sua pagina Facebook. Alcuni utenti avrebbero lasciato commenti indignati e il post era poi arrivato fino al Comando: il 43enne alla fine aveva ammesso le sue colpe, si era automultato con 100 euro donati all'Anmic (il costo della multa per l'infrazione) e aveva scritto una lettera di scuse:

"Non ho parole per esprimere il mio rammarico - aveva scritto il vigile -. Non era mia intenzione, ma purtroppo mi sono confuso con la segnaletica. La prego di accettare le mie scuse sincere e di continuare a riporre fiducia nel nostro lavoro e nelle istituzioni".

"Questo episodio ha dato la possibilità di rinsaldare la collaborazione tra Anmic e forze dell'ordine": il presidente dell'Anmic Bergamo aveva risposto con un altro post, dichiarando che i soldi saranno utilizzati per il "fondo abbattimento delle barriere architettoniche", accettando le scuse "con sincerità"

Fonte: BresciaToday →
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