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Martedì, 7 Dicembre 2021

L'esempio di Stoccolma: sempre meno detenuti, in Svezia chiudono le carceri

A Stoccolma e dintorni il numero delle persone in prigione sta decrescendo in modo naturale da circa un decennio

Troppi pochi detenuti, in Svezia devono chiudere le carceri.

Non è una battuta. A Stoccolma e dintorni il numero delle persone in prigione sta decrescendo in modo naturale da circa un decennio. Dal 2004 in poi il calo delle presenze è stato dell’1 per cento ogni anno. Poi nel 2011 al 2012 il crollo è stato addirittura del 6 per cento.

Il Governo di Stoccolma ha deciso di chiudere ben quattro prigioni nel Paese, quelle di Åby, Håja, Båtshagen e Kristianstad.  Le strutture saranno vendute o riconvertite.

Nils Öberg è colui che dirige il sistema penitenziario svedese e spiega che anche per il 2013 il trend è lo stesso. "La speranza - dice Oberg al Guardian - è che alla base di questa tendenza ci siano i nostri sforzi in materia di riabilitazione e prevenzione. Ma se anche fosse così non sarebbe sicuramente sufficiente per spiegare un calo così grande delle presenze".

Altro elemento da non sottovalutare per capire il fenomeno è questo: da qualche anno i giudici assegnano pene più leggere per i reati legati alla droga, in seguito ad una decisione del 2011 della Corte suprema svedese. "Di sicuro la pressione del sistema della giustizia penale negli ultimi anni è diminuita notevolmente" dice Öberg

Secondo l’«International Centre for Prison Studies», tra i Paesi con il più alto numero di detenuti la Svezia si colloca al 112 esimo posto (6,364 , 67 ogni 100,000 abitanti). L’Italia è alla posizione numero 27 (64,835 persone che vivono dietro le sbarre, 106 ogni 100,000). In cima alla classifica ci sono gli Stati Uniti, dove vivono dietro le sbarre 2,239,751 persone (716 ogni 100,000).

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