Venerdì, 24 Settembre 2021
Afghanistan

L'avanzata dei talebani e l'attore sgozzato a Kandahar: "Numero di vittime civili senza precedenti"

È forte la preoccupazione delle Nazioni Unite per la piega che ha preso il conflitto in Afghanistan dove in seguito al ritiro delle forze occidentali gli islamisti stanno perpetrando la propria vendetta: "150 mila persone in fuga"

Trascinato fuori di casa e sgozzato dai talebani che non gli hanno perdonato di aver fatto parte della polizia locale: sono alcune foto a mostrare la violenza e la crudeltà portata avanti dai miliziani sul corpo senza vita dell'attore afgano, Nazar Mohammed, lasciato all'ombra di un albero in una pozza di sangue a Kandahar, seconda città dell'Afghanistan. Gli estremisti ormai sono penetrati nella città e sono alla ricerca casa per casa di funzionari statali da giustiziare.

La morte di Nazar Mohammed è solo una delle immagini di un dramma umanitario che vede in questo momento 150 mila persone in fuga, mentre altre migliaia sono bloccate nelle proprie case in una città assediata, dove cibo, acqua e medicine iniziano a scarseggiare. Questa è oggi Kandahar, dove il movimento nacque e che dei talebani fu la capitale. Ultimo atto dell'ondata che ha portato gli estremisti a riprendere il controllo di vaste aree del Paese dopo ritiro delle truppe americane. Le truppe governative afgane si stanno concentrando sulla difesa delle grandi città aiutate da raid aerei americani, gli ultimi prima che il ritiro delle truppe Nato giunga al termine, mentre il futuro dell'Afghanistan rimane un enorme punto interrogativo.

L'Onu teme che un numero "senza precedenti" di civili venga ucciso in Afghanistan qualora proseguissero i combattimenti fra le forze governative e i talebani. Nel suo rapporto sulle vittime civili nel primo semestre 2021, la missione delle Nazioni Unite nel Paese (Unama) sottolinea che "nel primo semestre 2021 il numero di civili morti ha raggiunto un livello record con un aumento particolarmente forte dei morti e dei feriti da maggio scorso, quando le forze internazionali hanno iniziato a ritirarsi e i combattimento si sono intensificati dopo l'offensiva dei talebani".

"Imploro i talebani e i governanti afghani di tenere conto della terribile traiettoria che sta prendendo il conflitto e dell'effetto devastante sui civili - spiega Deborah Lyons, rappresentante speciale delle Nazioni Unite a Kabul - il proseguimento della soluzione militare non farà altro che accrescere le sofferenze del popolo afghano".

Fonte: thetimes →
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