Tasse, addio saldi e acconti: la rivoluzione "tempo reale" è possibile, cosa cambierebbe

Superare il sistema degli acconti e dei saldi, passare da un fisco basato sugli incassi presunti ad un prelievo basato sugli incassi effettivi quasi in tempo reale. È la "riflessione" avanzata da Enrico Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate. Si può fare

Il piano è ambizioso. Molto ambizioso, ma non per questo irrealizzabile. Di sicuro una mezza rivoluzione.  Superare il sistema degli acconti e dei saldi, passare da un fisco basato sugli incassi presunti ad un prelievo basato sugli incassi effettivi. È la "riflessione" avanzata da Enrico Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, che punta a "superare lo stress e l'ansia che circa 4 milioni di contribuenti tra autonomi, professionisti e partite Iva vivono ogni anno in relazione a un calendario di scadenze fiscali, spesso soggetto a cambiamenti".

Al "Corriere della Sera" Ruffini - in vista di una possibile, ma non più procrastinabile a lungo, riforma del fisco - spiega che "per le persone fisiche titolari di partita Iva e per le società di persone si tratterebbe di passare a un sistema di cash flow tax, cioè di tassazione per cassa. Si introdurrebbe un sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi basato sugli incassi e le spese effettivi".

"Questo eliminerebbe l'attuale sistema degli acconti e dei saldi, che genera l'ansia di doversi procurare una provvista per pagare le imposte in anticipo rispetto a un anno che ancora non si sa come andrà e poi per il saldo, magari andando in credito con la conseguente attesa del rimborso". 

In caso di ok politico del governo, l'Agenzia "in pochi mnesi" sarebbe pronta a varare il nuovo sistema, procedendo "per tappe". Addio ad acconti e saldi, versamenti al fisco sui guadagni effettivamente realizzati. Difficile pensare che, a fronte di un piano sostenibile, qualcuno troverà motivi per opporsi a quello che sembra sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione attuale.

"Leggere questa mattina l'intervista a Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate che fa sua la proposta di Forza Italia già presentata la settimana scorsa di semplificare gli adempimenti IRPEF e Iva passando da un prelievo sugli incassi presunti a un prelievo sugli incassi effettivi fa ben sperare" commenta Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

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"Non ci interessa apporre bandierine al solito monito del 'noi ve l'avevamo detto', l'importante è che il governo apra realmente a una riforma del fisco che sia equa e giusta per lavoratori e cittadini, stremati da scadenze fiscali irragionevoli. Speriamo che nel giro di poco tempo si passi dalle parole ai fatti: se l'obiettivo è meno tasse e meno burocrazia Forza Italia c'è sempre", conclude Mulè.

Fonte: Corriere della Sera →

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