Martedì, 15 Giugno 2021

Papa Francesco non ci sta: "Se un convento si trasforma in hotel, deve pagare le tasse"

"Se si guadagna nell'accoglienza bisogna pagare le tasse". Lo ha detto Papa Francesco in un'intervista a Radio Renasenca, mittente cattolica del Portogallo

"Anche le congregazioni religiose devono fare attenzione alla tentazione del dio denaro. Se si guadagna nell'accoglienza bisogna pagare le tasse". Lo ha detto Papa Francesco in un'intervista a Radio Renasenca, mittente cattolica del Portogallo. "Alcune congregazioni - ha detto il Pontefice - dicono: 'no, ora che il convento è vuoto faremo un hotel, un albergo: possiamo ricevere gente e con ciò ci manteniamo e guadagnamo denaro'. Bene, se desideri questo - ha spiegato Francesco - paga le imposte. Un collegio religioso è esente dalle imposte, ma se lavora come un hotel è giusto che paghi le imposte".

Il Papa, che ribadisce che il Vaticano accoglie due famiglie di profughi (quanto rimarranno? "Quanto il Signore desidera"), spiega la sua proposta che "ogni parrocchia, ogni istituto religioso, ogni monastero accolga una famiglia. Una famiglia, non una persona. Una famiglia" con garanzie di "sicurezza" in modo che non ci siano "infiltrazioni" di altro tipo. "Quando dico che una parrocchia accolga una famiglia - prosegue Francesco nell'intervista in spagnolo - non dico che devono vivere nella canonica, nella casa parrocchiale, ma che tutta la comunità parrocchiale veda se c'è un luogo, un luogo del collegio o, nel peggiore dei casi, che venga accolta in un appartamento modesto per questa famiglia, percò che abbiano un tetto, che siano accolti e che li si integri nella comunità parrocchiale. Ci sono conventi che sono quasi vuoti".

"E' vero" che "le condizioni di sicurezza territoriale oggi non sono le stesse di altre epoche, è vero che abbiamo a 400 chiomatri dalla Sicilia una guerriglia terrorista estremamente crudele", per cui "il pericolo di infiltrazioni c'è". Così Papa Francesco nell'intervista in merito all'afflusso di profughi dal nord Africa. "Nessuno - prosegue il Papa in risposta ad una specifica domanda dell'intervistatrice - assicura che Roma sia immune, però si possono trovare precauzioni e la gente che viene... a lavorare. C'è un paese, parlo di tre paesi, non voglio nominarli, però importanti in Europa. La disoccupazione dei giovani sotto i 25 anni è in un paese del 40 per cento, nell'altro paese del 47 per cento, e nel terzo del 50 per cento. E' una crisi del lavoro. Il giovane non trova lavoro. Non c'è da essere semplicisti. Evidentemente, viene un rifugiato con le misure di sicurezza di ogni tipo e bisogna riceverlo perché è un comandamento della Bibbia. Mosé lo dice al suo popolo: ricevi il forestiero perché anche voi foste foresiteri in Egitto, no?".

 "Credo che la grande sfida dell'Europa sia tornare ad essere madre Europa" e non "nonna Europa. Così Papa Francesco affronta il tema immigrazione. "Ci sono paesi dell'Europa che sono giovani, per esempio l'Albania. L'Albania mi ha impressionato. E la Bosnia Erzegovina. Paesi che si sono risollevati dopo una guerra". A monte delle migrazioni, oltre alla guerra e alla mancanza di lavoro, il Papa cita, nel corso delle intervista, anche il tema della denatalità: "Quando c'è uno spazio vuoto, la gente tende a riempirlo. Penso al livello delle nascita in Italia, Portogallo o Spagna. Credo quasi lo zero per cento. Se non ci sono figli, ci sono spazi vuoti".
 

Fonte: Rádio Renascença →
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