Martedì, 27 Luglio 2021

Telecamere sulle moto dei vigili per fare più multe: è polemica

Dicono di non saperne nulla, e di voler chiarire tutto al più presto, anche dal comando dei vigili urbani di via Bologna a Torino

Foto tratta dal quotidiano La Stampa

Una vicenda che ha sorpreso tutti, ma proprio tutti. Dicono di non saperne nulla, e di voler chiarire tutto al più presto, anche dal comando dei vigili urbani di via Bologna a Torino. Sta facendo il giro del web la foto della telecamera Drifth Ghost agganciata al paramotore della motocicletta bianca e verde della polizia municipale "per fare più multe". 

Difficile per un automobilista capire che quell'oggetto sia una telecamera. E' possibile che molte auto in sosta vietata siano state multate in questo modo: "pizzicate" da una moto in corsa. Ma non è legale: infatti una multa per sosta vietata non può essere mai rilevata con un semplice passaggio perché l'auto potrebbe essersi semplicemente "fermata", cosa lecita per il codice della strada.

Centinaia di torinesi potrebbero ricevere multe "discutibili". La Stampa, in un articolo di Paolo Coccorese, spiega:

Le telecamere in dotazione ai vigili non sono una novità. Ma l’uso è normato in modo severo. 

C'è chi ha deciso di non stare con le mani in mano e prepara un esposto alla magistratura. Il sospetto è che il vigile in questione abbia agito così anche per avere riconoscimenti.

All’interno del Corpo c’è più di una persona che sa e chiacchiera di questa storia. E si dà di gomito raccontando che al «cacciatore in moto» sono arrivati 35 punti in fase di valutazione, il massimo possibile.

Fonte: La Stampa →
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