Mercoledì, 4 Agosto 2021

Telefonia, tutto quello che gli operatori non dicono quando si attiva un pacchetto

Troppi costi nascosti e servizi non richiesti: l'inchiesta di Altroconsumo svela tutte le "trappole"

Orientarsi tra le diverse offerte di telefonia non è sempre un'impresa facile ed è ancora più difficile quando chi dovrebbe aiutare il cliente è il realtà il primo a tenere il silenzio sui costi nascosti.

Altroconsumo ha condotto un'inchiesta in cinque grandi città italiane - Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli - visitando cinquanta punti vendita dei gestori Tim, Vodafone, Wind, Tre e Fastweb, per svelare come le offerte a tariffa fissa siano il più delle volte delle "trappole", piene di servizi non richiesti e con costi nascosti che il cliente scopre solo una volta addebitati in bolletta, quando ormai è troppo tardi.

"Gli addetti alla vendita sono molto loquaci quando si tratta di spiegare ciò che è scritto a caratteri cubitali sulle tariffe in promozione, ma diventano stranamente laconici quando si chiede loro se esistono servizi a pagamento già attivi sulla sim. Costi che naturalmente sono imboscati nelle lunghe pagine del contratto, scritte fitto fitto. Contratti che non vengono mai consegnati anticipatamente al cliente per una valutazione, ma solo sottoposti alla firma all'ultimo momento", denuncia Altroconsumo. 

Nessun gestore è esente da queste "cattive pratiche". Per quanto riguarda Vodafone, ad esempio, "nei dieci punti vendita visitati, zitti e mosca soprattutto sui costi per recesso anticipato e per il controllo del credito", oltre ad essere "l'unico gestore che spilla un euro al mese per un antivirus inutile". In tutti i negozi Tim analizzati nell'inchiesta "è stato dichiarato il costo di attivazione della sim, ma nessuno dei venditori menziona i costi per recesso anticipato. Incredibile che faccia pagare 3 euro per disattivare un servizio non richiesto come Prime Go", spiega Altroconsumo. Non va meglio nemmeno a Wind, visto che come rivela l'associazione, "grazie allo stratagemma di far risultare Wind Basic come 'opzione' che si rinnova, Wind addebita ai propri clienti 50 centesimi a settimana. Particolare taciuto da tutti i venditori. Lo stesso succede per i costi di recesso e quelli extrasoglia". Per quanto riguarda Tre, l'operatore che si è fuso con Wind, Altroconsumo rivela che questo "addebita un euro e mezzo per consultare la segreteria telefonica (il più caro insieme a Tim). Salati i costi  extrasoglia. Un addetto alle vendite su due (un record) fa riferimento al recesso anticipato". Fastweb se la cava meglio degli altri, visto che "ha meritoriamente reso gratuiti servizi che gli altri operatori fanno pagare", ma "nella sua campagna pubblicitaria, tutta giocata sulla trasparenza, dimentica di citare i costi di attivazione. Qui a essere dimenticati sono i costi extrasoglia". 

Ma, una volta scoperti, questi costi nascosti possono essere disattivati? Se il cliente è venuto a conoscenza di questi servizi (il che, come si è visto, non è facile), bisogna essere consapevoli che alcuni di questi possono sì essere successivamente bloccati, "ma le disattivazioni sono rese spesso macchinose", denuncia infine Altroconsumo. 

L'associazione ricorda a tutti che è possibile contestare all'operatore i servizi mai richiesti o gli addebiti non compresi nel pacchetto facendo un reclamo e, nel caso, avviare una procedura di conciliazione per riavere indietro quanto già speso. 

La nota di Fastweb

Fastweb accoglie con estremo favore l’inchiesta pubblicata oggi da Altroconsumo che fa definitivamente luce sul problema dei costi nascosti nella telefonia mobile. Ecco la nota ufficiale pubblicata da Fastweb: "La società apprezza in modo particolare che il lavoro di approfondita analisi sulle politiche di prezzo dei vari operatori condotto da Altroconsumo riconosca a Fastweb di aver “meritoriamente reso gratuiti servizi che gli altri operatori fanno pagare”  e di “aver dato un taglio netto al sottobosco dei costi nascosti. Rileviamo che, in merito ai costi di attivazione, ci viene erroneamente attribuito un costo di attivazione pari a 5 euro. Si tratta in realtà del costo fisico della SIM, un costo dichiarato in tutta la comunicazione commerciale e che viene applicato da tutti gli operatori. A differenza degli altri Fastweb non applica alcun costo addizionale per l’attivazione di suddetta SIM".

Fonte: altroconsumo.it →
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