Domenica, 13 Giugno 2021

Massimo Bossetti tenta il suicidio in carcere

I fatti risalgono a sabato 18 luglio, il giorno dopo la seconda udienza del processo. Probabile che sullo stato d’animo dell’uomo abbia pesato la rivelazione sui presunti tradimenti della moglie, emersi venerdì in aula

Ha tentato il suicidio. Massimo Bossetti ha tentato di suicidarsi sabato sera nel carcere di Bergamo. L'avrebbe riferito lo stesso Bossetti alla moglie Marita Comi durante una visita in carcere, la moglie ha subito chiamato l'avvocato difensore Claudio Salvagni. 

"Quando l’ho saputo mi sono precipitato in carcere – dice Salvagni alla Stampa – Massimo mi ha raccontato di aver avuto un momento di debolezza. Per un attimo gli si è spenta la luce. Per fortuna adesso sta bene ed è più tranquillo, abbiamo parlato a lungo degli ultimi giorni, dell’udienza di venerdì e di quello che ci aspetta. In ogni caso chiederemo all’istituto una relazione per capire cosa è successo". 

Bossetti avrebbe tentato di impiccarsi con una cintura dopo l’udienza di venerdì, ma sarebbe stato fermato subito. I fatti risalgono infatti a sabato 18 luglio, il giorno dopo la seconda udienza del processo che lo vede imputato per l’omicidio di Yara: Massimo Bossetti avrebbe impugnato una cintura. 

Per L'Eco di Bergamo si è trattato di "una crisi di nervi, culminata con un tentativo di gesto autolesionistico compiuto con una cintura, prontamente interrotto e sventato dalla polizia penitenziaria della casa circondariale di via Gleno". Fra gli inquirenti nessuna delle fonti interpellate dal quotidiano bergamasci si è detta al corrente del fatto. L’indiscrezione del cedimento nervoso del muratore trova conferme invece nelle parole dell’avvocato difensore, Claudio Salvagni, che ha parlato con i familiari di Bossetti e ieri si è recato a far visita al suo assistito.

Non è chiaro però al momento se a salvare Bossetti siano stati gli agenti della polizia penitenziaria oppure altri detenuti. Il quotidiano La Stampa sostiene che alla base del tentato suicidio ci sarebbe ciò che era emerso in aula il giorno prima.

Di sicuro Bossetti non è mai arrivato in ospedale, a conferma del fatto che il gesto autolesionistico si è fortunatamente interrotto sul nascere, senza gravi conseguenze. Probabile che sullo stato d’animo dell’uomo accusato di aver ucciso Yara abbia pesato - oltre al prolungarsi dello stato di custodia cautelare che dura ormai da più di un anno - la rivelazione sui presunti tradimenti della moglie, emersi venerdì in aula.

Fonte: La Stampa →
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