Domenica, 16 Maggio 2021
L'allarme / Islanda

Record di terremoti in Islanda: 17mila nell'ultima settimana, l'area a rischio eruzione

Gli scienziati stanno monitorando il fenomeno che sembra avere pochi precedenti. Si aspettano un imminente eruzione anche se le persone non dovrebbero essere a rischio. Si temono danni alle infrastrutture

Grafico del Centro Vulcanologico dell'Università dell'Islanda

Gli amanti dei numeri lo considerano un record, ma la situazione sta iniziando a preoccupare i residenti della regione sud-occidentale di Reykjanes. Qui nell’ultima settimana sono stati registrati circa 17mila terremoti. Per quanto sull’isola vulcanica le piccole scosse siano un fenomeno occasionale e non straordinario, il numero elevato sta destando qualche perplessità. Di certo un fenomeno, quello analizzato dall'Ufficio meteorologico islandese, che ha conquistato le cronache giornalistiche.

I terremoti più forti

La scossa più grande registrata negli ultimi giorni aveva una magnitudo 5,6 della scala Richter, si è verificata la mattina del 24 febbraio. Prima e dopo quella scossa la terra ha continuato a tremare, si è trattato di uno sciame che ha avuto il suo picco proprio con la scossa di magnitudo 5,6. Sempre secondo i dati forniti dall’Ufficio meteorologico il 27 febbraio e l'1 marzo si sono verificati anche due terremoti più grandi, di magnitudo 5.0 che hanno impensierito i residenti nella capitale Reykjavík e nei comuni circostanti. Fortunatamente in tutti i casi i danni alle cose sono stati minimi e non si è registrata alcuna vittima. A destare preoccupazione al momento sono solo piccole crepe nelle strade della zona e frane sui pendii ripidi vicino a quello che è stato l'epicentro dello sciame. Una regione vulcanica abituata ai tremori, dicevamo, ma non con questa frequenza.

Il rischio eruzione 

La nota positiva è che in caso di eruzione vulcanica non dovrebbe esserci alcun rischio di colata lavica per nessuna città, secondo all’ultimo rapporto del Volcanology and Natural Hazard Group dell'Università d'Islanda. "Sulla base del modello attuale, nessuna grande città è in pericolo", ha detto alla CNN il vulcanologo Ármann Höskuldsson. È evidente però che problemi potrebbero sorgere per i collegamenti. La strada principale che collega l'aeroporto alla capitale, Reykjavík, potrebbe subìre qualche conseguenza, così come alcune linee elettriche. Il fenomeno, insomma, va monitorato. Per Þorvaldur Þórðarson, professore di vulcanologia presso l'Università d'Islanda, la preoccupazione delle persone è comprensibile. "Stiamo combattendo – spiega - con il 'perché' al momento. Perché sta accadendo? È molto probabile che abbiamo un'intrusione di magma nella crosta terrestre lì. Si è decisamente avvicinato alla superficie, ma ci stiamo provando per capire se si sta avvicinando ancora di più ad esso".

La terra trema 24 ore al giorno 

"Ho sperimentato terremoti prima, ma mai così tanti di seguito", ha detto alla CNN Auður Alfa Ólafsdóttir, residente a Reykjavik. "È molto insolito sentire la Terra tremare 24 ore al giorno per un'intera settimana. Ti fa sentire molto piccolo e impotente contro la natura". Se da un lato c’è preoccupazione dall’altra c’è anche eccitazione dal momento che un fenomeno simile non si è mai verificato finora. Insomma c’è chi attende anche un’eruzione vulcanica. "Ci siamo abituati; è iniziato un anno fa. Ma ora è molto di più - molto inquietante. Non ho paura, ma questo è scomodo. Mi sono svegliato due volte la scorsa notte a causa di tremori. Ce n'era uno molto forte quando sono andato a dormire, e mi sono svegliato con un altro. È difficile ma devi imparare a conviverci ", ha detto.

Fonte: Cnn →
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