Venerdì, 23 Luglio 2021

Terremoti, Grecia e Albania tremano ma le scosse non sono collegate

Dopo il terremoto che ha scosso il 26 novembre Durazzo, una scossa di magnitudo 6 è stata registrata a Creta. Per i sismologi è solo la dimostrazione della convergenza tra la litosfera adriatica e quella eurasiatica di "alcuni millimetri all'anno"

Terremoti, due eventi distinti a pochi chilometri dalle coste italiane ma accompagnati da scosse che si sono avvertite anche nel nostro Paese: l'Albania prima e la Grecia oggi si sono trovate a condividere la paura della terra che trema sotto i piedi e l'ansia di guardare ai palazzi come possibili strutture pronte a collassare su se stesse. Come sanno purtroppo bene i terremotati italiani, si tratta di una difficile convivenza per tutti coloro che vivono in zone sismiche. 

Come spiega l'Ingv l'intensa attività sismica registrata in questi giorni dimostra come lo strato più esterno della Terra sia alla costante ricerca di un proprio equilibrio: il bacino del Mediterraneo si trova in corrispondenza di un complesso “puzzle” di placche e microplacche, di cui alcune tendono a scontrarsi fra loro. Questo è ciò che si verifica fra la litosfera adriatica e quella eurasiatica, una convergenza che restringe il bacino dell'Adriatico di alcuni millimetri all’anno.

faglie mediterraneo-2

Dopo il terremoto che ha scosso il 26 novembre Durazzo, una nuova scossa è stata registrata in Grecia. 

Terremoto a Creta oggi

Il 27 novembre un terremoto di magnitudo 6 si è verificato a Creta, in Grecia. La scossa è stata registrata mercoledì alle 9.23 a 74 chilometri a nord-ovest di La Canea e ad una profondità di 71 chilometri.

Diversi edifici sono stati evacuati, ma finora non sono stati segnalati crolli o feriti. Come spiegano i sismologi ellenici la scossa non è legata al terremoto che aveva precedentemente colpito l’Albania.

Come spiegano gli scienziati si tratta infatti di una faglia completamente diversa da quella responsabile del terremoto che ha colpito l'Albania e la Bosnia martedì.

"I terremoti a questa profondità sono normalmente eventi singoli e non sono seguiti da molte scosse di assestamento. Quindi, non vi è alcun serio motivo di preoccupazione" ha detto parlando con l'agenzia di stampa statale Atene-Macedonia, Akis Tselentis, direttore dell'Istituto geodinamico della Grecia.

"I due terremoti non sono collegati".

Terremoto in Albania, ultime notizie

Il terremoto di Magnitudo 6.2 che si è verificato il 26 novembre 2019 in prossimità della città di Durazzo, è avvenuto in un’area notoriamente sismica anzi, in tempi storici diversi eventi hanno generato anche onde di maremoto. Come spiega l'Ingv la faglia che ha originato il sisma si estende per circa 85 km fra le città di Durazzo e Lushnje.

Intanto si è purtroppo aggravato il bilancio. Le autorità albanesi parlano di almeno 23 morti e oltre 600 feriti. Le squadre di soccorso sono sempre impegnate nel tentativo di portare in salvo i dispersi sopravvissuti. Il più grande punto di raccolta è a Thumane, epicentro del sisma.

terremoto durazzo-2

La Croce Rossa Italiana ha immediatamente risposto alla richiesta di soccorso avanzata dall'Albania. Volontari sono già partiti insieme a Vigili del Fuoco e personale della Protezione civile. 

"Le aree più colpite sono Durazzo, Thumane e Tirana - spiega Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - La Croce Rossa locale ha schierato centinaia di volontari sul campo sin dalle primissime ore dopo la scossa. Squadre di medici e volontari stanno fornendo soccorso alle persone colpite, assistendo i feriti negli ospedali, distribuendo pasti e beni di prima necessità oltre a garantire sostegno psicosociale alle persone colpite dal sisma”.

Fonte: Ekathimerini →
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