Martedì, 26 Gennaio 2021

Incubo terrorismo alla festa con 5mila invitati

Tre marocchini avevano prenotato per Capodanno delle stanze in un hotel di Milano di fronte a dove era prevista una festa con migliaia di invitati. I tre sono poi svaniti nel nulla

Foto di repertorio

Non si può parlare di attentato sventato, ma la notte di Capodanno, a Milano, è scattato l'allarme terrorismo. Il sospetto è arrivato dopo che tre marocchini avevano prenotato tre stanze, per la spesa di 800 euro, in un albergo di lusso in cui era stata organizzata una festa con più di 5mila invitati. I tre sono poi svaniti nel nulla, fortunatamente senza portare a termine l'attentato. 

Come racconta MilanoToday, tutto ha avuto inizio il giorno di Natale, quando i tre marocchini si sono presentati alla reception di un albergo a quattro stelle in zona Stephenson (Nord-Ovest di Milano). I tre volevano prenotare una camera per tre notti a cavallo dell'ultimo dell'anno, ma i dipendenti dell'albergo gli hanno spiegato che la struttura era al completo: non c'era nessuna camera libera, fatta eccezione per quelle riservate i clienti delle piattaforme delle prenotazioni online. E nelle ore seguenti vengono bloccate via web tre stanze: due da 95 euro e una suite da 600. Dopo la prenotazione il silenzio: nessuno dei tre si fa più vivo.

Un fatto anomalo che ha insospettito gli stessi dipendenti che nel pomeriggio del 31 dicembre hanno segnalato il fatto alle autorità. Tre camere prenotate, pagate e senza nessun ospite. A un primo sguardo non sembra nulla di particolarmente interessante, ma l'elemento chiave che fa sobbalzare i carabinieri arriva alla fine della telefonata: "Nell'albergo di fronte ci sarà un'enorme festa per il veglione con sale trasformate in discoteca e 5mila persone che balleranno fino all'alba. Non vorrei che ci fosse qualche pericolo".

I carabinieri, dopo aver condiviso l'informazione con le altre forze dell'ordine e Roma, iniziano a lavorare sulla segnalazione e scoprono che il ragazzo che ha prenotato la stanza, un marocchino residente nel centro Italia, non è uno “sconosciuto”: molto tempo fa aveva avuto un contatto informatico con un marocchino arrestato in Francia nel 2016 in un'indagine su una cellula islamista e fortemente indiziato di essere affiliato all'Isis. 

Fonte: MilanoToday →

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