Mercoledì, 3 Marzo 2021
Paesi Bassi

Il test dell'alito per il coronavirus è un fiasco totale

SpiroNose, che sostituisce il tampone nasale con l’espirazione in un tubicino, era stato lanciato in via sperimentale nella regione di Amsterdam in Olanda, ma la sua diffusione è stata bloccata perché dava troppi risultati sbagliati

Il ministro olandese Hugo de Jonge al lancio dei test su SpiroNose

Altro che svolta. I comitati sanitari regionali olandesi hanno bloccato SpiroNose, il test dell'alito per il coronavirus lanciato in via sperimentale alla fine del mese scorso. Nelle intenzioni degli addetti ai lavori avrebbe permesso all'Olanda di procedere in maniera più spedita nel suo programma di test e tracciamento del coronavirus, ma si è rivelato un vero e proprio fiasco. La decisione delle autorità sarebbe la conseguenza di una serie di risultati errati del test che hanno fatto sorgere molti dubbi sulla sua attendibilità. Il ministro della Salute pubblica Hugo de Jonge ha spiegato che SpiroNose, che sostituisce il tampone nasale con l’espirazione in un tubicino, avrebbe dovuto essere lanciato nel resto del Paese nei prossimi mesi, ma dopo essere stato sperimentato in diverse località della regione di Amsterdam a partire da fine gennaio è stata necessaria una battuta d’arresto.

Il lancio e il fallimento del test dell'alito per il coronavirus

Il servizio sanitario olandese aveva ordinato circa 1.800 macchinari con l'intenzione di introdurli nelle strutture di prova in tutto il Paese. "È una tecnologia promettente, soprattutto per la velocità, è possibile ottenere un risultato in un minuto", aveva detto il virologo belga Marc Van Ranst, secondo cui la sperimentazione avrebbe segnato "un punto di svolta", in quanto avrebbe permesso "di fare una diagnosi rapida o escludere un'infezione in un minuto". Ma lo stesso virologo aveva aggiunto: "Non abbiamo ancora abbastanza risultati per dire in modo inequivocabile che questo è il futuro, ma questa è la strada da percorrere".

Nonostante i promettenti risultati iniziali, alcune persone risultate negative al test dell’alito sono poi risultate positive al test molecolare tradizionale, il Pcr. Il portavoce del consiglio sanitario regionale ha detto che stanno smettendo temporaneamente di utilizzarlo "perché vogliamo essere il più sicuri possibile". Rianne de Vrie, una portavoce di Breathomix, l’azienda produttrice del macchinario, ha spiegato che i risultati errati potrebbero essere dovuti all’utilizzo improprio dell’attrezzatura. "La buona riuscita del test ha bisogno di una sufficiente velocità Internet e nessun disinfettante contenente alcool deve essere utilizzato per pulire la macchina", ha detto.

Cosa succede ora? È probabile che segua un'ulteriore fase di sperimentazione di SpiroNose per verificare se ci sono miglioramenti. "La nostra ricerca mostra che c’è un risultato errato in meno dello 0,5% dei test", ha garantito de Vrie, che si è dichiarata sorpresa dalla reazione del consiglio di salute. L’azienda si è detta pronta a collaborare con le autorità per far luce su quanto accaduto e per capire se le cause dipendono dal test stesso o da errori effettuati nel procedimento. Tuttavia, non è ancora noto quando il test dell’alito verrà rimesso in funzione.

Fonte: EuropaToday →
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