Venerdì, 30 Luglio 2021

Droga a scuola, via al test del capello per gli studenti

La Regione, secondo indiscrezioni, sta pensando di avviare un esperimento in alcuni istituti: è bufera nella politica lombarda per l'interrogazione urgente presentata da Lara Magoni

Via al test del capello nelle scuole per individuare chi tra gli studenti fa uso di sostanze stupefacenti: è bufera nella politica lombarda per l'interrogazione urgente presentata da Lara Magoni (Lista Maroni), che nel 1997 fu vice campionessa del mondo di sci alpino dietro Deborah Compagnoni.

La Regione, secondo indiscrezioni, sta pensando di avviare un esperimento in alcuni istituti. 

"Possiamo verificare se esista la disponibilità, in alcune realtà scolastiche, di realizzare questo progetto, con il coinvolgimento delle famiglie, che mira a un'azione di carattere dissuasivo nei confronti dei ragazzi" ha spiegato l'assessore al Welfare Giulio Gallera.

"Le nostre Agenzie di tutela della salute adottano da tempo molteplici iniziative per il contrasto all'uso delle droghe e delle sostanze stupefacenti e che creano dipendenza - le parole di Gallera - ma sono d'accordo sull'istituzione di un gruppo di lavoro formato da rappresentanti della struttura Prevenzione dell'Assessorato, delle Ats e l'Ufficio scolastico regionale, che elabori un Piano strutturato di prevenzione da presentare il prossimo autunno in Commissione Sanità", ha concluso l'assessore.

Il progetto annunciato dalla Regione va di pari passo con altre iniziative adottate negli ultimi anni per contrastare il fenomeno delle dipendenze. Inoltre, il test del capello per tutti gli studenti delle scuole medie superiori verrebbe inquadrato nella riforma sanitaria con cui "i Dipartimenti delle dipendenze sono stati spostati all'interno dei presidi ospedalieri proprio per intercettare i soggetti che arrivano nei Pronto soccorso a causa di abuso di alcol o altre sostanze stupefacenti e indirizzarli immediatamente verso un percorso di cura".

l fronte del no, che considera una misura di questo tipo eccessivamente invasiva se non deleteria, è già compatto nel voler impedire che la proposta avanzi.

Fonte: Il Sole 24 Ore →
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