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Venerdì, 3 Febbraio 2023

Testamento biologico, l'appello dei senatori a vita per l'approvazione

Il disegno di legge è fermo da oltre cinque mesi. "Il Senato adotti il testo entro la fine della legislatura", scrivono su Repubblica

Da più di cinque mesi il disegno di legge sul ‘testamento biologico’ è "impantanato" nella Commissione Sanità del Senato, e "nonostante tutti i sondaggi fatti sul tema dimostrino, da almeno un decennio, il consenso di un’amplissima maggioranza di italiani, tremila emendamenti (in massima parte ostruzionistici) e discussioni infinite ostacolano la definitiva approvazione di una legge che non è di destra, di centro o di sinistra”.

Queste le parole di appello apparso su Repubblica e firmato dai senatori a vita Elena Cattaneo, Mario Monti, Renzo Piano e Carlo Rubbia. che chiedono l’approvazione della legge sul fine vita entro la fine della legislatura.

“Senza distinguo, dà valore alla volontà di ciascuno, tutela la dignità di tutti. Il cosiddetto testamento biologico non rappresenta più, da tempo, la frontiera ‘divisiva’ dei ‘nuovi’ diritti civili”, scrivono i senatori a vita.

Quella del fine vita è una questione di libertà, di rispetto della volontà, di dignità del vivere e del morire che dev’essere lasciata quanto più possibile alla scelta di ciascuno. Come Senatori a vita, chiamati ad esercitare un ruolo il più possibile libero da ogni condizionamento, appartenenza o calcolo, crediamo che questo Parlamento onorerebbe il Paese se, adottando in Senato senza modifiche il testo già approvato dalla Camera, trattasse i suoi cittadini da adulti, lasciando loro a fine legislatura, come un prezioso legato, il riconoscimento di questo spazio incomprimibile di libertà e responsabilità”.

Fonte: La Repubblica →
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