Martedì, 15 Giugno 2021

Processo Bossetti: "Troppo strane le amnesie delle amiche di Yara"

Luca Telese è andato ad assistere al processo per l'omicidio di Yara Gambirasio e parla di tutte "le strane amnesie delle amiche di Yara": l'articolo di Libero

Farà discutere l'articolo su Libero di Luca Telese. Il celebre giornalista è andato ad assistere al processo per l'omicidio di Yara Gambirasio e parla di tutte "le strane amnesie delle amiche di Yara".

C'è Silvia Brena, ad esempio. E' una delle testimoni chiave, perché è l’unica persona - oltre a Massimo Bossetti, unico imputato - che ha lasciato il suo Dna sui vestiti di Yara. Sulla manica del giaccone, per l’esattezza. Tutte le testimonianze dicono che quando lei è entrata in palestra Yara non aveva la giacca, lei non ricorda di averle parlato, e dice di essere andata in un altro piano a fare degli esercizi. Ma allora quel Dna da dove arriva? "Non lo so".

Telese riporta anche la testimonianza di Martina Dolci, altra testimone chiave perché è lei che ha ricevuto l’ultimo messaggio di Yara, l’ultimo contatto in vita. La mattina mamma Maura Panarese, la signora Gambirasio aveva descritto il legame di ferro di queste tre amiche, che spesso, molto spesso mangiavano insieme, andavano in palestra insieme, giocavano insieme, partecipavano alle gare insieme. L’avvocato Camporini chiede a Martina: "Ricorda di aver ricevuto il messaggio di Yara?". 

La testimone risponde: "No, non ricordo". Mi chiedo, scrive Telese: ma come è possibile? L’evento più grande e terribile della sua vita, dimenticato così?.

«Ricorda se Yara aveva degli amori, se parlava di ragazzi?». E lei: «Veramente noi parlavamo poco di cose private, solo di ginnastica». L’avvocato è incredulo: «Ma non eravate amiche per la pelle?». E lei: «I nostri rapporti dipendevano soparattuto dalla ginnastica». È a questo punto del pomeriggio che mi chiedo: hanno solo paura o nascondono qualcosa? Anche Laura Capelli era stata una maestra di Yara, anche lei ha oggi venticinque anni. È lei che aveva avvisato Silvia Brena, quella sera. Anche Laura è carina, seria, scrupolosa. Ma a tratti anche lei non ricorda bene: «Capisce, è passato tanto tempo». Le chiedono: «Ricorda che il fratello della Brena frequentasse il centro?». Risposta: «No, assolutamente». Allora l'avvocato Camporini si spazientisce: «Ma come? Se nella testimonianza aveva detto che aveva lavorato al bar!». E lei: «Ha ragione, avevo dimenticato».

Fonte: Libero →
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