Venerdì, 24 Settembre 2021

Super liquidazione gonfiata al dirigente: "Per fargli avere la pensione d'oro"

Il Fatto Quotidiano racconta che secondo la Procura l'ex direttore, Alberto Ravecca, amico di vecchia data del senatore craxiano Barani (con il quale condivide anche un'inchiesta per corruzione), avrebbe aumentato la liquidazione per farsi una "pensione d'oro"

A Massa un dirigente della Camera di commercio secondo le accuse da cui si deve difendere avrebbe gonfiato la liquidazione (il tfr) fino a 700mila euro per avere una pensione d'oro.

Il Fatto Quotidiano racconta che secondo la Procura l'ex direttore, Alberto Ravecca, amico di vecchia data del senatore craxiano Barani (con il quale condivide anche un'inchiesta per corruzione), avrebbe aumentato la liquidazione per farsi una "pensione d'oro". Ma è solo uno delle indagini che hanno travolto l'ente apuano.

Ravecca si difende anche da un’accusa di corruzione per una storia di favori, cene e assunzioni in cambio di controlli più blandi su una discarica in Toscana.

I pm vogliono capire chi sia stato ad aiutare il dirigente a ritoccare il tfr per avere poi una pensione più pesante ma non dovuta a Ravecca che divenne segretario generale a Massa Carrara nel 1981 e ci rimase fino al 2008, andando poi in pensione poco dopo con la superliquidazione da 700mila euro

Il Fatto scrive:

Tutto parte da un’indagine del 2012 su una presunta gestione “allegra” dei fondi della Camera di commercio, che ha portato poi a una matriosca di inchieste giudiziarie. Da rimborsi a spese fantasma a costi di progetti truccati per intascare i soldi. Da un concorso su misura per assegnare la poltrona di segretario generale a una dirigente amministrativa a quest’ultimo capitolo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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