Il re della Thailandia punisce la concubina che voleva diventare regina (ma dietro c'è molto altro)

Dietro l'ascesa e la caduta di Koi, ormai ex consorte reale, c'è la moderna storia di una monarchia che sembra fare un passo indietro nella storia. Re Rama X dalla sua ascesa al trono nel 2016 ha notevolmente rafforzato la sua autorità

Sineenat "Koi" Wongvajirapakdi in una foto Ansa per concessione della casa reale della Thailandia

Il re di Thailandia, Rama X, ha privato del titoli la sua concubina Sineenat Wongvajirapakdi accusandola di aver cercato di elevarsi al livello della regina. Come si legge sulla Gazzetta ufficiale "Il comportamento della consorte reale è stato considerato irrispettoso". 

La bella Sineenat Wongvajirapakdi, 34 anni - conosciuta con il suo soprannome Koi - era stata insignita del titolo di 'consorte reale' in luglio, appena due mesi dopo il matrimonio del sovrano con la regina Suthida, 41 anni, sua quarta moglie. Era da più di un secolo che il titolo di 'consorte reale' non veniva dato più a nessuno.

Secondo il comunicato ufficiale, Sineenat aveva cercato in ogni modo di impedire l'elevazione al trono di Suthida e di prendere il suo posto. Dopo ripetute disobbedienze e tentativi di interferire negli affari reali, Sua Maestà le aveva conferito il titolo di 'nobile consorte reale' sperando di metter fine alle sue pressioni. Ma Sineenat ha continuato a far sfoggio di "ambizione" con attività non autorizzate dal sovrano.

In agosto erano state diffuse foto ufficiale della giovane donna, sia in abito tradizionale accoccolata ai piedi del trono dove sedeva il 67enne sovrano, che in divisa militare ai comandi di un jet dell'aviazione.

"Le sue azioni - si legge - sono state ritenute sleali, ingrate e scortesi verso la gentilezza di Sua Maestà. Ciò ha causato divisioni fra i servitori reali e incomprensioni nel pubblico, il che equivale ad un sabotaggio verso il paese e l'istituzione " della monarchia. Per questo Sineenat, che era anche generale dell'esercito, è stata privata dei titoli reali e militari, oltre che delle sue decorazioni.

La svolta assolutistica della monarchia thailandese

La monarchia thailandese è protetta da una severa legge sulla diffamazione, rendendo quasi impossibile una discussione aperta sull'istituzione per il pubblico e i media all'interno del paese. Il re ha notevolmente rafforzato la sua autorità dalla sua ascensione al trono nel 2016, portando l'immensa ricchezza della corona sotto il suo diretto controllo e ristrutturando al suo comando le unità chiave dell'esercito.

L'abbraccio pubblico della poligamia del re tailandese è l'ultimo segnale che intende essere un monarca assoluto onnipotente.

Fonte: the Guardian →

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