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Lunedì, 6 Dicembre 2021

Il marito si diede fuoco per le tasse, Equitalia: "La vedova paghi 60mila euro"

"Sono senza pietà, io non c'entro niente col lavoro di mio marito. Non ho i soldi per pagare quella cifra, al momento non ho neanche un lavoro", spiega Tiziana Marrone

Una cartella Equitalia da oltre 60mila euro, per il triennio 2005-07.

E' quella che si è vista recapitare Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano in crisi che il 28 marzo 2012 si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna e morì pochi giorni dopo.

Debiti che sono stati 'ereditati' per la comunione dei beni. "Sono senza pietà, io non c'entro niente col lavoro di mio marito. Non ho i soldi per pagare quella cifra, al momento non ho neanche un lavoro", ha detto.

Una beffa atroce composta da cumulo di Irpef, Iva, addizionali regionali e imposte sulle attività produttive.

Come scrive il Resto del Carlino, Tiziana Marrone non poteva credere ai propri occhi, soprattutto ripensando alla promessa che le aveva fatto il direttore dell’Agenzia Attilio Befera quel tragico 28 marzo 2012, quando Giuseppe Campaniello ancora agonizzava su un letto di ospedale, dopo essersi dato fuoco davanti alle sedi delle commisioni tributarie: "Siamo estrememente dispiaciuti — disse a caldo Befera — seguiremo attentamente questa situazione per non creare ulteriori problemi".

Come no. Il 25 ottobre Equitalia le ha spedito la cartella, con tanto di maxibollettino postale da 60mila euro. «Io non ho i soldi per pagare quella cifra, al momento non ho neanche un lavoro», racconta. Gli ultimi sei mesi li ha passati in Abruzzo, a casa, al fianco della madre malata: «Attualmente vivo con la pensione di reversibilità di mio marito, neanche 500 euro al mese».

Fonte: Il Resto del Carlino →
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