Domenica, 19 Settembre 2021
CRONACA

Totò Riina, minacce a Don Ciotti: "Ammazziamolo, è come Don Puglisi"

Il superboss minaccia dal carcere don Luigi Ciotti, da sempre in prima linea contro la mafia. "Questo prete è una stampa e una figura che somiglia a padre Puglisi, putissimu pure ammazzarlo"

Repubblica continua a raccontare nuovi dettagli che emergono dalle intercettazioni del boss Totò Riina in carcere.

Dopo le sue parole sul presunto rapporto anche economico intrattenuto con Berlusconi, Riina cambia argomento.

Il superboss minaccia dal carcere don Luigi Ciotti, da sempre in prima linea contro la mafia. "Questo prete è una stampa e una figura che somiglia a padre Puglisi, putissimu pure ammazzarlo. Salvatore Riina, uscendo, è sempre un pericolo per lui... figlio di p...", ha detto il capo di Cosa nostra nel corso di una passeggiata in carcere con il boss pugliese Alberto Lorusso, l'uomo con cui condivide l'ora d'aria.

Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele come aiuto ai tossicodipendenti e altre varie dipendenze, è anche l'uomo simbolo dell'Associazione Libera contro i soprusi delle mafie in tutta Italia.

Le parole pronunciate da Riina erano state intercettate il 14 settembre 2013, alla vigilia del ventesimo anniversario dell'omicidio di don Pino Puglisi, e avevano messo subito in allarme gli investigatori della Dia di Palermo.

Del fatto erano state avvertite anche procura antimafia e Viminale, e immediatamente vennero sollecitate nuove misure di sicurezza per Don Ciotti.

Scrive Repubblica:

Sono giorni convulsi quelli, fra Palermo e Roma. Un altro allarme è già scattato per il pubblico ministero Nino Di Matteo, l'animatore del pool "trattativa": anche lui Riina vuole uccidere e a Lorusso dà un ordine esplicito, "facciamolo in fretta"

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