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Giovedì, 20 Gennaio 2022

Trattativa Stato-Mafia: spiati i magistrati

La lettera anonima pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica

La storia infinita della trattativa Stato-mafia si arricchisce di un nuovo elemento. Questa volta si tratta di una lettera anonima, un "esposto", come la definisce il suo autore, inviata lo scorso 18 settembre al Pm di Palermo Nino Di Matteo.

Nella missiva, lunga 12 pagine e in cui è impresso lo stemma della Repubblica Italiana, l'anonimo fa riferimento a una vera e propria opera di spionaggio compiuta nei confronti dei magistrati che indagano sui legami tra crimine organizzato e certi apparati dello Stato nel biennio '92-'93. Dati che sarebbero registrati in una "centrale" romana.

Ma non solo. Nella lettera infatti, come spiega il quotidiano Repubblica, vengono indicati altri elementi utili per ricostruire l'oscuro quadro di quanto accadde vent'anni fa, e sono citati i nomi di vecchi esponenti politici che potrebbero tornare utili alle indagini.

La missiva, poi, fa riferimento anche all'agenda rossa di Paolo Borsellino, sparita dopo l'attentato del 19 luglio 1992. Secondo l'autore della lettera, quell'agenda fu rubata "da un carabiniere".

La procura ha avviato accertamenti su quanto riferito nell'esposto, ritenuto attendibile grazie ai precisi riferimenti contenuti, e secondo gli inquirenti redatta da qualcuno che conosce molto bene, da vicino, l'oggetto d'indagine.

Fonte: La Repubblica →
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