Venerdì, 17 Settembre 2021

"Se il treno ritarda ci pagano di più": il caso dei macchinisti lumaca

Sarebbero una trentina i "furbetti" che hanno fatto esplodere la polemica su Trenord. Ma i sindacati difendono i lavoratori onesti: "Sono casi isolati"

ROMA - Alcuni ferrovieri sospettati di far viaggiare i treni in ritardo per gonfiare la propria busta paga. E un presunto raggiro del contratto di lavoro aziendale del 2012, dato che l’articolo 54 "premia" con più soldi chi lavora di più. Scoppia la bufera su Trenord, la società regionale lombarda dei trasporti.

Ne parla Paolo Marelli sul Corriere della Sera, dopo la denuncia anonima di tre macchinisti della Milano-Cremona-Mantova. I tre lavoratori, secondo quanto riporta il quotidiano, hanno ammesso: 

Su questa linea, ogni volta che un treno accumula 20 minuti di ritardo ci fa guadagnare 13 euro. La puntualità non è redditizia per il nostro stipendio

Un paradosso insomma, peraltro confermato dall'ad di Trenord che ora vorrebbe cambiare il contratto di lavoro - in accordo con i sindacati - per cancellare l'articolo incriminato che incoraggerebbe i "macchinisti lumaca". 

Rocco Ungaro della Filt Cgil Lombardia difende la categoria: "Non ci risulta che ci siano macchinisti che facciano la cresta allungando i tempi di viaggio. Non si deve gettare la croce addosso ai lavoratori per i disagi e i disservizi". 

Fonte: Corriere della Sera →
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