Mercoledì, 14 Aprile 2021

Come ha fatto un pezzo di dito a finire in una vaschetta di gelato?

Ieri la notizia è rimbalzata su tutti i principali siti di informazione e nelle ultime ore sono emersi nuovi dettagli

Immagine d'archivio

Come ha fatto un pezzo di dito a finire in una vaschetta di gelato? È la domanda che tutti si fanno dopo che la notizia di una falange mozzata ritrovata in un gelato è rimbalzata ieri su tutti i siti di informazione. I fatti (forse) sono noti, ad ogni modo ecco un rapido ripasso. La vicenda è avvenuta a Passo di Rigano (Palermo) una ventina di giorni fa, anche se la notizia è venuta fuori solo nelle ultime ore.

La vaschetta di gelato "incriminata" era stata acquistata da un cliente che poi ha portato il gelato a casa per farlo assaggiare ai familiari. Ad accorgersi di quella presenza "anomala" - scrive PalermoToday - è stato proprio uno dei commensali che, per qualche secondo, è rimasto di sasso mentre cercava una risposta alla sua domanda: cosa c’è dentro al mio gelato? Il tempo di realizzare che si trattasse della falange di un dito e i padroni di casa, sdegnati e mortificati, hanno chiamato il 112 e sono andati a riferire tutto ai carabinieri.

Il sequestro dei carabinieri

Dopo le prime indagini è scattato il sequestro probatorio dell’attrezzatura da parte di carabinieri con l'obiettivo di scoprire come siano andate le cose e come mai non fosse stato denunciato alcun infortunio sul lavoro. 

Come ha fatto un pezzo di dito a finire in una vaschetta di gelato?

Per ora nessuno ha certezze, ma secondo una prima ipotesi sembra che la falange appartenesse a un lavoratore in nero. È probabile che il dipendente stesse preparando il gelato, quando una falange gli è rimasta incastrata nell'impastatrice. Un colpo netto che gli ha mozzato di netto un pezzo di dito, scatenando in pochi attimi il panico all’interno del laboratorio.

Il lavoratore - scrive PalermoToday - sarebbe quindi "scappato" per raggiungere l’ospedale sull’auto di un altro dipendente, pensando già a cosa raccontare ai medici per giustificare quanto successo. 

Il titolare era all'oscuro di tutto?

Il dito amputato è finito così nel gelato: evidentemente però nessuno tra i dipendenti della gelateria è riuscito a trovarlo. E nessuno avrebbe pensato che sarebbe stato meglio gettare l'intera partita di prodotto piuttosto che riporla in freezer. Il tutto, sembrerebbe, tenendo all’oscuro il titolare che di lì a poco si sarebbe ritrovato a dover gestire la situazione. Si tratta, come detto, di una prima ipotesi di come potrebbero essersi svolti i fatti. 

La redazione di PalermoToday ha provato a chiedere una replica al titolare dell'attività che, però, ha preferito non rispondere in attesa di consultarsi con il proprio avvocato per valutare il da farsi. I clienti però difendono il commerciante: "E’ il primo a essere dispiaciuto  per la situazione, lui non poteva mai immaginare che il gelato venisse conservato", racconta una cliente. "Secondo me l'errore è stato causato dalla concitazione di quegli attimi".

Fonte: PalermoToday →
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