Giovedì, 25 Febbraio 2021

Come funziona la truffa dei finti aumenti sulla bolletta telefonica

Informazioni false per indurre gli utenti a cambiare gestore, naturalmente ad un prezzo maggiorato: occhio all'ennesimo raggiro

Foto di repertorio

Torna in auge la truffa dei finti aumenti sulla bolletta telefonica. Il meccanismo è semplice, eppure spesso si rivela efficace. Come spiega il "Corriere della Sera" tutto inizia con una telefonata sul telefono fisso nella quale un sedicente operatore comunica all’ignaro cliente che il prezzo della bolletta telefonica sta per aumentare adducendo fantomatiche "ragioni amministrative".

A quel punto, per rendere credibile la sceneggiata, l’operatore dice al cliente che a breve verrà richiamato da un consulente di Federconsumatori o dell’Unione Nazionale Consumatori e in alcuni casi anche da Agcom e Arera. "Atre volte - soiega il Corriere - si passa direttamente alla seconda fase, con una chiamata fatta dal finto consulente della Federconsumatori o dell’Agcom".. 

La truffa in sostanza è tutta qui. Il cliente viene indotto a cambiare compagnia e a sottoscrivere un altro contratto con un altro gestore. Piccolo dettaglio: i costi spesso sono maggiori.  

"Spesso a mettere in piedi queste truffe sono i call center plurimandatari, cioè quelli che offrono un servizio per più compagnie telefoniche. In altri casi, sono società specializzate nel trovare sul web gli utenti insoddisfatti che lasciano reclami e che poi vendono i dati acquisiti alle compagnie telefoniche".

Una truffa già segnalata dall'Unc

Una truffa analoga era stata segnalata già tempo fa dall’Associazione Nazionale Consumatori. Così scriveva il presidente Massimiliano Dona nel suo blog su Today:

"Un po' di tempo fa vengo contattato al telefono da una associazione dei consumatori che mi informa degli aumenti tariffari del mio gestore di telefonia rassicurandomi sul fatto che (per legge) avrei potuto disdire il mio attuale contratto senza pagare penali. Incuriosito ho chiesto informazioni e il (gentilissimo) operatore mi riferisce che era un servizio offerto dall’Unione Nazionale Consumatori! Incredibile, proprio la associazione di cui sono il presidente (e che naturalmente non si sognerebbe mai di fare simili telefonate!).

Insospettito, faccio fare alcune verifiche ai nostri sportelli UNC su tutto il territorio e… sorpresa: il caso non è per niente isolato! Ecco perché vale la pena di raccontarlo qui per mettervi in guardia dalla truffa dell'Associazione di consumatori che ci chiama per farci cambiare operatore di telefonia: l’ennesimo, paradossale, raggiro dei call center. Ma cominciamo dalle storie denunciate allo sportello sul nostro sito.

Marco ci racconta che da gennaio 2019 comincia ad avere problemi di connessione a internet. Inizia quindi a chiamare Vodafone segnalando il problema. Ad un tratto il consumatore viene contattato telefonicamente da una associazione per la difesa dei consumatori che gli comunica che la stessa Vodafone stava attuando degli aumenti unilaterali e che quindi poteva rifiutarsi di pagare i costi della disattivazione anticipata perché per legge era tutelato. Contestualmente l’operatore al telefono gli suggeriva di passare a Fastweb per la buona ricezione nella zona di Palermo in cui abita e che lo avrebbe chiamato un operatore per concordare il contratto. Il nostro amico, fiducioso dell'intervento di una Associazione come la nostra, ha accettato, passando a Fastweb".

Secondo Dona sarebbero centinaia le segnalazioni arrivate all’associazione da parte di utenti che avrebbero ricevuto chiamate da falsi operatori.

Fonte: Corriere della Sera →
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