Occhio alle truffe: ecco le più insidiose e ricorrenti

Dalle pietre preziose finte ma spacciate per vere alla truffa del falso funzionario

Foto d'archvio

E' nota la capacità dei truffatori di trovare sempre nuovi stratagemmi per raggirare la vittima di turno. Ma è altrettanto vero che neppure la fantasia dei malviventi è illimitata e alcune tipologie di truffe sono più insidiose e ricorrenti di altre. La polizia di Stato ha passato in rassegna quelle che vanno per la maggiore.

A cominciare dalla truffa che vede protagonisti (in negativo ovviamente) finti impiegati di note società pubbliche o a partecipazione statale come Inps, Enel o Inpdap. I finti funzionari si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o contributiva; o ancora per controllare il contatore del gas, della luce ecc. ma in realtà raggirano le persone facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore.

C'è poi la truffa della falsa eredità che funziona così:

"Un signore cerca un vecchio amico a cui dovrebbe consegnare del denaro relativo a un'eredità. Ferma una persona anziana per chiedere informazioni su quell'amico, ma nessuno sa niente finché un passante, complice del truffatore, si ferma e dice che quella persona è morta. L'unica soluzione è il notaio ma serve l'anticipo".

Un altro evergreen è la truffa delle pietre preziose che ha per protagonista un signore di aspetto rassicurante che deve raggiungere il paese d'origine ma non ha disponibilità di soldi liquidi per il viaggio.

L'uomo ferma una signora per strada e cerca di vendere un anello o delle pietre preziose che avrebbero un valore di 7 o 10mila euro; naturalmente alla signora in questione le venderebbe a molto meno.

"Passa un altro signore ben vestito che dice di essere un gioielliere con tanto di lente per controllare le pietre; e subito dopo si offre di comprarle per 5mila euro. Ma lo straniero insiste perchè sia l'anziana signora a comprarle. E spesso riesce a convincerla facendosi dare 2/3mila euro". 

Fonte: Polizia di Stato →

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