Mercoledì, 14 Aprile 2021

Salento, i tumori fanno paura: "In aumento patologie correlate a danni ambientali"

I dati recenti della Lilt (Lega italiana lotta ai tumori) saranno resi noti a giorni, LeccePrima ne pubblica alcuni in anteprima. Nel 2013, l'ultimo anno analizzato al momento, hanno perso la vita 2mila e 330 salentini

Rifiuti in una campagna salentina

Lo dicono i numeri, nel Salento ci sono picchi di morte per tumore. I dati recenti della Lilt (Lega italiana lotta ai tumori) saranno resi noti a giorni, LeccePrima ne pubblica alcuni in anteprima. Nel 2013, l'ultimo anno analizzato al momento, hanno perso la vita 2mila e 330 salentini. Aumentano le patologie correlate ai danni ambientali.

Si stanno verificando, sempre più velocemente, non soltanto casi di tumori a tutti gli organi, con picchi al polmone e alla vescica. Ma si registra anche un'impennata di infertilità tra uomini e donne, poiché l’inquinamento sta avendo impatti sugli ormoni, provocando endrocinopatie e malattie neurodegerative croniche. E non è finita.  "Sempre più spesso, negli ultimi anni in particolare, persino i cardiologi fanno riferimento all’impatto ambientale come possibile causa di patologie cardiovascolari”, dichiara Giuseppe Serravezza, medico e responsabile scientifico della Lilt di Lecce. Le tragiche conseguenze correlate ai danni ambientali sono anche tante altre: si parla di leucemie e linfomi, provocati soprattutto dai pesticidi maneggiati in agricoltura dai lavoratori. O i sarcomi, dei tumori a ossa e muscoli, che invece sono una conseguenza di chi si trova vicino ad aree con presenza di Pcv, come a Burgesi.

A partire dal 1994, la Lilt ha dato il via a un registro tumori in collaborazione con l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale per studiare le ripercussioni sulla salute provocate dagli effetti ambientali. Il punto è che, ad allarmare, in quegli anni, erano soltanto le due province confinanti: quelle di Taranto e Brindisi. 

Il settore siderurgico e quello chimico erano gli unici spauracchi del momento: inserire la provincia di Lecce nelle statistiche serviva soltanto come una sorta di “contraltare”, come coferma le  emergenze tarantina e brindisina. E invece, la sorpresa gelò tutti. Da quel report emerse un elevato tasso di mortalità a causa del tumore al polmone e alla vescica si cittadini di sesso maschile in provincia di Lecce.

Fonte: LeccePrima →
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