Lunedì, 17 Maggio 2021

I frutti avvelenati della primavera araba: la Tunisia vuole abolire l'uguaglianza delle donne

Aspre polemiche per l'approvazione di un articolo della nuova costituzione tunisina che definisce la donna "complementare all'uomo"

La donna è "complementare" all'uomo e non più "uguale": è in questo breve, ma fondamentale, passaggio contenuto in un articolo della nuova Costituzione tunisina, approvato da una commissione dell'Assemblea costituente, che troviamo uno dei "frutti avvelenati" della "primavera araba", che tanto aveva fatto sperare per un futuro di democrazia in Medio Oriente e Nord Africa.

Il testo ha avuto l'approvazione della commissione parlamentare "diritti e libertà", anche grazie ai voti del partito di maggioranza Ennahda, di ispirazione islamista, ma l'entrata in vigore dell'intera Costituzione, e quindi anche del contestatissimo articolo, avverrà in futuro con il voto del Parlamento riunito in seduta plenaria.

La bozza dell'articolo ha ricevuto forti critiche da organizzazioni per i diritti umani quali Amnesty International e l'Associazione tunisina delle donne democratiche.

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