Mercoledì, 22 Settembre 2021

"Medici e infermieri ubriachi sul lavoro": il richiamo dell'Asl per due ospedali 

Il direttore medico facente funzione del presidio ospedaliero Bari Sud ha inviato l'avviso a due ospedali, in cui sono stati segnalati dipendenti in evidente stato di ebrezza

Foto di repertorio

Ubriachi sul posto di lavoro. Una notizia che già così fa scalpore, ma che diventa sconvolgente se i soggetti in questione fanno parte del personale di un ospedale. Purtroppo non si tratta di un cattivo scherzo, ma di una realtà, attestata dalla nota a firma del direttore medico facente funzione del presidio ospedaliero Bari Sud Alessandro Sansonetti, inviata al personale di due ospedali: il “Di Venere” di Bari Carbonara e il “Fallacara” di Triggiano.

Ubriachi sul lavoro in ospedale: la nota dell'Asl Bari Sud

La nota, avente oggetto 'Verifica alcolemia acuta e alcool dipendenza', pubblicata su un articolo del Corriere del Mezzogiorno a firma di Maria Luisa Saponara, parla molto chiaro: ''Nonostante i divieti imposti dalla vigente legislazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e le raccomandazioni emanate nel corso degli anni sono giunte notizie a questa Direzione, di personale sanitario che si presenta sul posto di lavoro in evidente stato di ebbrezza''.

Vietato bere in orario di lavoro: la legge

Per tutti i lavoratori, a maggior ragione nel comparto sanità, è assolutamente vietato assumere bevande alcoliche prima e durante l'orario di lavoro. Un divieto che non è viene imposto dai direttori, ma dalla legge numero 15 della 125/2001 che vieta l'assunzione e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche per alcune categorie di lavoratori individuate dall’intesa Stato-Regioni del 6 marzo 2006. Tra queste vi è il personale sanitario, sia delle strutture pubbliche che private. Il tasso alcolemico sul posto di lavoro deve essere pari a zero, con i datori di lavoro che devono vigilare per evitare condizioni di pericolo non soltanto per i lavoratori e per i colleghi, ma anche per gli utenti.

Cosa succede a chi si presenta ubriaco al lavoro? La nota dell'Asl specifica tutte le conseguenze: 

"l datore di lavoro, ma anche il dirigente responsabile, ha la possibilità e il dovere di allontanare il lavoratore dalla mansione e verificare lo stato alcolemico. È inoltre tenuto ad informare il medico competente che metterà in atto tutte le procedure di controllo previste dalla normativa, con invio presso Sert di riferimento territoriale, con allontanamento dal lavoro “a rischio” fino a nulla osta alla ripresa lavorativa da parte del Sert".

In questi casi scattano le sanzioni previste dalla legge, con multa dai 516 a 2.582 euro, a cui si aggiungono le pene dell'arresto o ammende da 200 a 600 euro, oltre a sanzioni disciplinari, previste dal decreto legislativo 81/2008.

Comportamenti scorretti in ospedale: non è il primo caso

Non si tratta del primo caso di comportamenti scorretti da parte del personale medico nel Barese: alcune settimane fa l'Unità operativa Analisi del Sistema Informatico aveva inviato una nota ai dipendenti degli ospedali della Asl di Bari, segnalando il troppo tempo passato davanti al pc ad ascoltare musica o a vedere filmati durante l’orario di lavoro.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno →
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