Martedì, 28 Settembre 2021
Errore fatale

Finisce in cella con lo stupratore di sua sorella e lo uccide

Il giovane era stato trasferito in un penitenziario, nella cella con un uomo che stava scontando 43 anni per abusi di minorenni e detenzione di materiale pedopornografico

Finisce in carcere dopo aver rubato un’auto della polizia e aver ingaggiato un inseguimento con le forze dell’ordine. Lui, un 26enne statunitense, è finito così in cella. Il problema è che, durante il processo, è stato trasferito in un penitenziario, nella cella con un uomo che stava scontando 43 anni per abusi di minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. Il presunto stupratore di minorenni si vantava delle sue “imprese” ed è stato in quel modo che il 26enne ha collegato il suo compagno di cella, un 70enne, con le violenze che in passato aveva subito la sorella quando era minorenne.

Così il 26enne ha assalito il 70enne da dietro e ha attaccato Munger, facendolo cadere a terra, prima di prenderlo a pugni e calci in faccia. Il 70enne è poi morto tre giorni dopo per le ferite riportate nel giugno del 2020. Adesso il 24enne, detenuto nello stato di Washington, è stato condannato per omicidio di secondo grado e dovrà scontare altri 24 anni.

Fonte: Daily Mail →
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