Sabato, 19 Giugno 2021

A 9 anni spara e uccide la sorella di 13: “Colpa dei videogiochi”

La tragedia è avvenuta in Florida, Stati Uniti. Secondo una prima ricostruzione, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite per un videogames

Foto di repertorio

Dagli Stati Uniti arriva una nuova tragedia legata alle armi da fuoco. Questa volta il dramma è avvenuto a Monroe County, in Florida, dove un bambino di nove anni ha sparato alla sorellina 13enne un colpo di pistola alla testa con una calibro 25. La ragazzina è stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Memphis, ma i medici non sono riusciti a salvarle la vita.

Secondo quanto ha rivelato lo sceriffo Cantrell a Wtva.com, la vittima risponde al nome di Dijonae White. Una prima ricostruzione raccontata dai media statunitensi parla di una discussione accesa tra i due fratelli a causa del controller del videogioco. La ragazzina lo ha tolto dalle mani del fratello minore, che ha così deciso di impugnare la pistola e rivolgerla contro la 13enne, mentre la mamma stava preparando la cena in un'altra stanza.

Lo sceriffo della contea ha ipotizzato un collegamento tra il delitto e i videogames: “Le ha sparato in testa, credo sia una cosa che ha visto fare nei videogiochi o in televisione”. Intanto la autorità hanno aperto un'inchiesta, ma non è chiaro cosa possa succedere al bimbo, in quando non era mai successo nulla di simile a Monroe County. Soltanto qualche giorno fa gli studenti americani erano scesi in piazza per protestare contro la violenza provocata dalle armi. 

Fonte: Wtva.com →
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