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Giovedì, 20 Giugno 2024

"Uccideteci tutti e seppelliteci nella nostra terra"

Il drammatico appello degli indios Guarani al governo brasiliano, che minaccia di cacciarli dalle loro terre

"Vogliamo morire ed essere sepolti qui, insieme ai nostri antenati. Chiediamo pertanto al governo e al sistema giudiziario di non ordinare il nostro sfratto, bensì la nostra morte collettiva, e poi di seppellirci qui. Noi chiediamo, una volta per tutte, che sia ordinato il nostro massacro e che le ruspe scavino una grande fossa per i nostri corpi."
Dopo aver saputo che saranno sfrattati ancora una volta, un gruppo di Indiani brasiliani, i Guarani, ha lanciato un drammatico appello al governo

Da quando sono riusciti a ritornare in una piccola parte della terra ancestrale, questi 170 Indiani, membri della forte tribù dei Guarani (che in Brasile conta circa 46.000 persone) hanno già subito violenze, morte e numerosi attacchi brutali. La loro terra, conosciuta con il nome di Pyelito Kuê/M`barakai, è attualmente occupata da un ranch. La comunità indiana, denuncia Survival International, è circondata dalle guardie armate dell`allevatore, con limitata possibilità di procurarsi cibo e cure mediche.

Il loro sfratto è stato ordinato da un giudice il mese scorso.
"Questa sentenza è parte dello sterminio storico dei popoli indigeni del Brasile" hanno scritto i Guarani in una lettera. "Abbiamo perso la speranza di poter sopravvivere nella nostra terra ancestrale con dignità, e senza subire violenze. Presto saremo tutti morti." "Abbiamo deciso, tutti insieme, che non ci muoveremo più di qui, non importa se vivi o morti."

Survival International chiede che i Guarani possano restare nella loro terra e che tutti i territori guarani siano demarcati con la massima urgenza, prima di perdere altre vite.

"L'estinzione dei popoli indigeni del Brasile è un`onta nella storia del paese, ed è vergognoso che le stesse crudeltà e gli stessi abusi commessi in epoca coloniale siano avvallati dal sistema giuridico brasiliano contemporaneo. La straziante richiesta dei Guarani di Pyelito non avrebbe potuto essere più esplicita: la vita senza la terra ancestrale è così piena di miseria e sofferenza che non merita di essere vissuta. Il Brasile deve agire prima che un altro dei suoi popoli sia distrutto per sempre."

Da quando la comunità ha rioccupato la sua terra, sono già morti quattro Guarani: due per suicidio e due a causa degli attacchi dei sicari.

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