Sabato, 23 Ottobre 2021
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Davvero faremo un milione di tamponi al giorno?

Nelle ultime ore si fa strada la convinzione che la domanda di test potrebbe essere di parecchio inferiore ad alcune previsioni

Un aumento della richiesta di tamponi rapidi è scontato dal 15 ottobre, quando il Green Pass sarà necessario per lavorare nel pubblico e nel privato. Ma quanti sono davvero coloro che avranno necessità di tamnmponi ogni 2-3 giorni? I test rapidi (gli unici che saranno presi in considerazione da chi deve lavorare, perché i molecolari che durano 72 ore costano troppo e il risultato arriva spesso il giorno dopo) sono validi per 48 ore: andranno fatti 1,5 milioni di tamponi ogni giorno a partire già domani? Un numero enorme se si pensa che nelle giornate record della pandemia si è arrivati a 380mila test. In Italia oggi si stima una capacità di 600mila test quotidiani. Aumentare il numero di test rapidi è possibile logisticamente, ma complesso. "Il problema non sono i tamponi ma i tamponatori - dice a Repubblica Alessandro Albertini dell’associazione di distributori Adf - Tante farmacie sono piccole e l’attività da portare avanti è pesante, ad esempio c’è da fare l’attività di segreteria, per prendere gli appuntamenti e inserire i dati per far rilasciare il Green Pass".

Ma nelle ultime ore si fa strada la convinzione che la domanda potrebbe essere di parecchio inferiore al previsto. Il quotidiano romano calcola così il reale fabbisogno: innanzitutto il Green Pass lo hanno anche coloro che hanno avuto il Covid. Negli ultimi sei mesi in Italia hanno avuto il Covid 950mila persone, il 60% di loro è in età da lavoro "e tenendo conto che non tutti avranno un impiego si può stimare che in 4-500mila il 15 saranno in regola". Varie grosse aziende inoltre testano autonomamente i dipendenti: "Poi ci sono coloro che non vanno al lavoro perché sono in malattia, in maternità o in ferie (si tratta di circa il 10% del totale), coloro che hanno un’esenzione dalla vaccinazione, chi ha già ricevuto la prima somministrazione ma aspetta ancora che passino i 15 giorni necessari al rilascio del Green Pass e altri casi ancora".

Così al ministero ci si augura che la richiesta quotidiana di tamponi scenda fino a un milione o anche meno cioè a 800mila.


Con l'obbligatorietà del green pass "non ci sarà un nuovo boom di prime dosi, ma una crescita lenta e continua. Le persone si renderanno conto che sottoporsi continuamente ai tamponi è logorante, anche fisicamente. Lo hanno constatato quest'estate gli stessi calciatori degli Europei. Se si vuole lavorare, viaggiare, andare al teatro o al cinema la soluzione migliore è vaccinarsi. È una delle somministrazioni più sicure della storia della medicina e i fatti lo dimostrano. Chiunque non sia contrario per motivi ideologici finirà per capire". Lo dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, in un'intervista al Corriere della Sera. "Pian piano - dice Ricciardi - tante persone capiranno che questa è una pandemia destinata a durare ancora mesi a livello internazionale, se non anni. Si capirà che non è questo il momento di concedersi un calo di attenzione e che non si può resistere semplicemente facendosi un tampone ogni due giorni".

Fonte: La Repubblica →
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