Giovedì, 25 Febbraio 2021

Epilettico ha un attacco, il suo cane lo morde e lo uccide

Le convulsioni avrebbero spaventato l'animale che ha avuto una reazione feroce

Bronson (foto Facebook: Jhonny Halstead)

A Oldham, vicino a Manchester, un uomo è morto, durante una crisi epilettica, per le ferite causate dal suo cane che, forse spaventato dalle convulsioni, l'ha aggredito. Jonathan Halstead aveva 35 anni, era un ingegnere e un gran lavoratore, e si trovava nella sua camera da letto quando ha avuto un attacco di epilessia, malattia diagnosticatagli all'età di soli 11 anni - come ha rivelato il padre Stephen - e che ultimamente si palesava ogni settimana.

Un fedele amico

Il cane, Bronson, uno Staffordshire Bull Terrier Mastiff cross aveva 7 anni ed era con Jonathan da quando era cucciolo: "Ha sempre avuto un temperamento dolce - ha spiegato il padre della vittima - ma ha cominciato a diventare particolarmente agitato e iperprotettivo quando il suo padrone, al quale era molto fedele, ha iniziato a soffrire di crisi più ravvicinate". Un episodio che avrebbe già dovuto allarmare, si era verificato nel 2018 quando il cane attaccò l'altro cane di famiglia, Sasha, una femmina, che per via delle ferite riportate, ha dovuto essere soppressa. 

Il dramma

Il padre di Jonathan che viveva con lui ha descritto il figlio come una persona "felice, piena di energia e voglia di vivere" nonostante l'epilessia. Ha raccontato che il giorno della sua morte, si è svegliato tardi, attorno all'una e ha mangiato un panino, poi è andato a fare una doccia e il cane, come al solito, l'ha seguito come un'ombra. "Dopodichè ho sentito un rumore tremendo - ha raccontato Stephen - Pur sapendo che soffre di crisi epilettiche, ho capito subito che non era come al solito e che stava succedendo qualcosa di diverso". L'uomo è salito al piano di sopra e ha trovato Jonathan, disteso a terra nella sua camera, che non dava segni di vita, con ferite al collo, alle guance e al petto. La colpa però non era della sua solita crisi che generalmente si risolve in pochi minuti. 

Un cane iperprotettivo

Durante l'attacco epilettico, si pensa che Bronson possa aver avuto una reazione iperprotettiva nei confronti del padrone: dopo averlo visto in preda alle convulsioni, l'animale si è spaventato, lo ha aggredito e successivamente ha cercato infatti di trascinarlo sotto il letto, come se volesse metterlo al riparo. Quando il padre ha cercato di avvicinarsi al corpo del figlio, il cane ha iniziato ad abbaiare, mostrando una forte aggressività al solo tentativo di entrare nella stanza. Nel frattempo è arrivata sul posto la polizia: gli agenti hanno cercato di distrarre il cane anche con il cibo, ma inutilmente. Così, per permettere ai medici di soccorrere Jonathan - anche se inutilmente -, il cane è stato abbattuto con un colpo di arma da fuoco. Jonathan è morto prima di arrivare in ospedale. Il padre di Jonathan non vuole credere sia stata tutta colpa del cane: "Voglio pensare che Jonathan fosse già morto e che il cane volesse solo proteggerlo". Ma i medici hanno sostenuto non è stata la crisi epilettica a essere fatale, bensì le ferite causate dai morsi dell'animale. 

Fonte: Mirror →
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