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Martedì, 7 Dicembre 2021

Uova alla diossina, nessun allarme: ecco perché

Dopo lo scandalo nella "Terra dei fuochi" scatta l'allarme anche in Lombardia. Ma è una bufala e si tratta solo di controlli di routine

Una rilevazione condotta dal ministero della Salute alcuni siti inquinati ha fatto di nuovo scattare l'allarme diossiona. Ma in realtà non c'è nessuna emergenza: l'ispezione riguardava aree già note ai registri per precedenti contaminazioni industriali. L'analisi prendeva in considerazione 57 zone di cui 7 in Lombardia: Sesto San Giovanni, Monza, Cerro al Lambro, Mantova e hinterland, Milano e dintorni. Sono stati dunque fatti sopralluoghi presso diversi allevamenti, sia industriali che destinati all'autoconsumo e quindi senza una destinazione commerciale.

Vero è che nel 76% dei casi analizzati si sono riscontrati elevati livelli di diossina e pcb nelle uova. Ma ciò non è sintomo di un'emergenza, visto che tutta la rilevazione è stata condotta su siti già inquinati per eseguire dei controlli di routine. In realtà poco è cambiato dalle analisi precedenti, effettuate nel 2001: la situazione sembra in lieve miglioramento, fermo restando che devono ancora essere analizzati campioni prelevati in altre zone e per i risultati definitivi bisognerà aspettare il 2014. Insomma nessun allarme, i consumatori possono continuare a mangiare uova senza ulteriori rischi.

Fonte: Ilfattoalimentare.it →
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