Giovedì, 28 Ottobre 2021

Gli Usa sono pronti a "invadere" il mondo con nuove spie

Secondo quanto rivelato dal Washington Post, gli Usa prevedono di raddoppiare il numero di agenti della Dia

Il pericolo nucleare in Iran e Corea del Nord, la crescita militare ed economica della Cina, la minaccia terroristica nei Paesi islamici. Per far fronte a questi "temi caldi" Washington e renderà più ampia - e con meno controlli - la rete di spionaggio statunitense. Il Pentagono, per rendere più sostenibile l'impegno militare nel mondo attraverso la riduzione di basi e soldati all'estero, punta a estendere le proprie ramificazioni in tutto il mondo con il rafforzamento dell'intelligence.

Un piano ambizioso, rivelato dal Washington Post, per il quale sarebbe previsto di raddoppiare il numero di agenti della Defense Intelligence Agency (Dia), che potrebbe presto avere a disposizione 1.600 spie.

Il rafforzamento dell'agenzia di intelligence militare, insieme alla crescita quasi senza controllo della Cia dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, creerà una rete di spionaggio senza precedenti, in un momento in cui aumentano a livello interno e internazionale i dubbi sul programma di omicidi mirati condotto dalla Central Intelligence Agency, soprattutto in Pakistan ma anche in altre aree calde del mondo, con i droni.

La Dia, in quanto agenzia del dipartimento della Difesa, gode, particolare non da poco, di maggiore libertà d'azione e di minori controlli da parte del Congresso rispetto alla Cia. Abbandonato l'Iraq e con il progressivo ritiro dall'Afghanistan, le spie del Pentagono potranno dedicarsi ai nuovi obiettivi. "E' la natura del mondo in cui siamo. Stiamo vivendo un'era di cambiamenti prima che le cose si assestino" ha dichiarato un funzionario della Difesa.

Fonte: Washington Post →
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