Usa, polizia spara e ferisce alla schiena un ragazzo nero: la scena ripresa in un video, scoppiano le proteste

L'afro-americano Jacob Blake sarebbe stato colpito alle spalle da più agenti di polizia

Un'immagine delle proteste girata dalla Cbs

Potrebbe essere ancora una volta un video a raccontare la verità sul ferimento di un afroamericano da parte di alcuni agenti di polizia negli Stati Uniti. Ieri sera a Kenosha, cittadina a 40 miglia da Milwaukee, Jacob Blake è stato ferito gravemente da alcuni colpi di arma da fuoco esplosi da agenti di pattuglia. Secondo le prime ricostruzioni la vittima stava provando a entrare in un'auto parcheggiata in un'area residenziale. In quel momento sarebbe stato colpito da diversi proiettili alla schiena. L'uomo è stato poi soccorso e trasportato all'ospedale di Milwaukee dove è ricoverato in condizioni disperate. La scena sarebbe stata ripresa in un video girato da un passante. È quanto riporta il New York Times. Non è chiaro se sia stato pubblicato sui social ma al momento è sicuramente a disposizione delle autorità che non sono state tenere con gli agenti intervenuti.

Le parole del governatore 

A metterci la faccia è stato il governatore dello stato del Wisconsin, Tony Evers che ha usato parole durissime contro i poliziotti. Le sue esternazioni sono state postate su Twitter a più riprese. È stato lui stesso a rivelare che l'uomo era stato colpito alla schiena denunciando un'escalation di uso eccessivo della forza negli interventi contro i neri nel suo stato. "Anche se non abbiamo ancora tutti i dettagli, quello che sappiamo per certo è che non è il primo uomo o persona di colore a essere stato colpito, ferito o ucciso senza pietà per mano di agenti delle forze dell'ordine nel nostro stato o nel nostro Paese". Ha poi twittato un messaggio diretto di vicinanza alla persona ferita coinvolgendo anche la moglie Kathy. “Stasera, Jacob Blake è stato colpito alla schiena più volte, in pieno giorno, a Kenosha, nel Wisconsin. Kathy e io ci uniamo alla sua famiglia, ai suoi amici e ai vicini sperando sinceramente che non morirà per le ferite”. La sparatoria è avvenuta intorno alle 17 dopo che gli agenti sono stati chiamati per una denuncia di un possibile caso di violenza domestica. Questa è stata la versione data dal dipartimento di polizia che però non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni a chiarimento del tipo di intervento. Non è ancora chiaro se la sparatoria fosse collegata all'intervento o se sia accaduta successivamente. Sembra però essere piuttosto chiaro l'eccesso di zelo degli agenti che potrebbero aver abusato del loro potere sparando colpevolmente alle spalle di una persona di colore.

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Le proteste 

Dopo il ferimento di Blake, gli abitanti della cittadina sono scesi in strada per protestare. Lo hanno fatto marciando e postando i video della protesta che non ha lesinato momenti di tensione con alcuni oggetti dati alle fiamme. Le proteste sono proseguite fino a tarda notte e hanno richiesto l'intervento di altri agenti di polizia. È stato questo il momento di più alta tensione. I filmati dei disordini sono stati postati sui vari social media e rappresentano una scena che si ripete tristemente negli Stati Uniti. Brucia ancora la ferita dell'uccisione di George Floyd, soffocato da un agente, che ha rivitalizzato in tutto il Paese il movimento “Black lives matter” nato nel 2014 dopo la morte, in circostanze analoghe, di un altro afro-americano, Eric Garner.

Fonte: New York Times →

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