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Lunedì, 27 Maggio 2024

Usa chiedono a Teheran di liberare pastore evangelico condannato a morte per apostasia

Per la sharia in vigore in Iran la conversione dell'uomo deve essere punita con la morte

Un nuovo fronte nella guerra diplomatica tra Usa e Iran si è aperto ufficialmente ieri: il Dipartimento di Stato americano ha chiesto a Teheran di liberare il pastore Youcef Nadarkhani, arrestato nel 2009 e condannato a morte per essersi convertito dall'islam al cristianesimo.
"Il pastore Nadarkhani è ancora sotto la minaccia di un'esecuzione per essere stato fedele alla sua fede e noi ribadiamo il nostro appello alle autorità iraniane affinché lo liberino immediatamente", ha dichiarato la portavoce del dipartimento di Stato, Victoria Nuland.

"Sfortunatamente, il pastore Nadarkhani non è il solo a soffrire per questa situazione. Il governo iraniano continua a violare i diritti umani dei suoi cittadini, in particolare di quelli appartenenti alle numerose minoranze etniche e religiose", ha insistito la portavoce Usa in un comunicato.

Nadarkhani è stato arrestato nell'ottobre del 2009 e condannato a morte nel settembre del 2010 per apostasia, in virtù della sharia in vigore in Iran: il pastore è accusato di essersi convertito al cristianesimo quando aveva solo 19 anni, unendosi a una piccola comunità evengelica battista, la "Chiesa d'Iran".

(fonte foto: Cnn)

Fonte: Cnn →
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