Giovedì, 25 Febbraio 2021

"Togliete il segreto sui vaccini per Covid-19"

Corporate Europe Observatory (Ceo), Ong specializzata nella sorveglianza delle lobby, chiede alla Ue e ai governi di fare trasparenza sui negoziati e sui contratti per l’acquisto, denunciando gli indebiti vantaggi per le case farmaceutiche

Foto di repertorio

Il Fatto Quotidiano racconta oggi che Corporate Europe Observatory (Ceo), Ong specializzata nella sorveglianza delle lobby, chiede alla Ue e ai governi di rompere il segreto sui negoziati e sui contratti per l’acquisto congiunto dei vaccini contro Covid-19, denunciando gli indebiti vantaggi per le case farmaceutiche. L’iniziativa formalizza gli appelli di Medici senza frontiere, European Public Health Alliance e European Alliance for Affordable Me d i c i n e s sulla necessità di garantire sicurezza e accessibilità universale dei vaccini.

La contrattazione è condotta a porte chiuse da un team di negoziatori composto dall’esecutivo Ue e dai delegati di sette governi (Italia, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Svezia, Polonia) che fa rapporto a un Comitato direttivo con tutti gli Stati membri. Le aziende stanno strappando pagamenti anticipati (soldi dei contribuenti) per neutralizzare il rischio finanziario nel caso in cui i vaccini falliscano. Nessuno al momento può valutare se in cambio garantiscano prodotti sicuri, prezzi bassi e ampia disponibilità come annunciato. Non si conosce, ad esempio, il contenuto delle valutazioni del comitato che ha consentito ai ricercatori di Oxford di riprendere la sperimentazione dopo che un volontario si era ammalato di mielite trasversa.

Il Ceo ha richiesto alla Commissione Ue l’accesso ai contratti, i nomi dei negoziatori governativi, la corrispondenza e i verbali dei loro incontri con le case farmaceutiche. “L’interesse pubblico deve prevalere sulla riservatezza”, dichiara Olivier Hoedeman, ricercatore dell’Ong. “Chie - diamo che, in contropartita al co-finanziamento pubblico, le aziende riconoscano ai governi la co-proprietà sui vaccini e licenze aperte, anziché mantenere il modello monopolistico basato sui brevetti che, peraltro, rischia di creare un pericoloso precedente in vista della creazione di un organismo europeo per il finanziamento dei farmaci, ispirata alla statunitense Barda, recentemente proposta dalla Commissione”, commenta Yanis Natsis, rappresentante della società civile nel Board dell ’Agenzia europea del farmaco.

Per ora, l’Ue ha firmato accordi con l’in glese AstraZeneca e il duetto franco-inglese Sanofi-Gsk e si appresta a siglarne altre con le americane Johnson & Johnson e Moderna, la joint-venture germanico-statunitense Biontech-Pfizer e l’altra tedesca CureVac. Si spartiranno i quasi 3 miliardi di euro stanziati dalla Commissione tramite il fondo speciale per le emergenze.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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