Martedì, 18 Maggio 2021
Aprile mese decisivo

Vaccini, la svolta di Figliuolo: "Così chiudo la campagna a fine settembre"

Secondo il commissario per l'emergenza covid, se ad apri riuscissimo a raggiungere la soglia di 500mila vaccinazioni giornaliere, il piano potrebbe concludersi anche dopo l'estate

Il commissario per l'emergenza covid Paolo Figliuolo

Il mese di aprile sarà decisivo per le sorti del piano vaccinale in Italia. Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 500mila somministrazioni al giorno, la campagna potrebbe concludersi anche alla fine della prossima estate. Ne è convinto il commissario per l'emergenza covid Paolo Figliuolo: : "Tra due settimane staremo a 300 mila dosi al giorno. Ad aprile si incrocia un consistente arrivo di vaccini con la verifica delle capacità dei vaccinatori e dei punti di vaccinazione. Se il sistema regge, e mi porta ad avere 500 mila vaccinazioni al giorno a fine mese, a fine settembre chiudo la campagna". 

Figliuolo, intervistato dal Corriere della Sera, ha ribadito quali sono le priorità da seguire: "Prima gli anziani e poi i più vulnerabili. Bisogna mettere al sicuro le nostre radici". "Le liste di riserva devono essere in analogia col piano vaccinale". "Che poi ci sia qualche nepotismo... io non so come uno possa dormire la notte sapendo che avrebbe potuto salvare una vita e invece ha dato il vaccino all'amico", osserva. Punto debole? "Dobbiamo spingere Big Pharma a onorare gli impegni - risponde Figliuolo - Sui territori ci sono cose da migliorare, ma andarci crea tensione positiva tra i responsabili dei piani vaccinali. I confronti che ho avuto, a volte anche accesi, sono sempre stati costruttivi. Ho avuto interlocutori sul pezzo".

Il Commissario ricorda che per quanto riguarda i punti vaccinali "a fine febbraio siamo partiti da 1.500, ora sono 2.066: dal punto vaccinale in un presidio sanitario fino all'hub da 50 linee di vaccinazione. Il piano prevede approvvigionamento e distribuzione, verifica dei fabbisogni e capillarizzazione. Non deve accadere che arrivino le dosi e non abbiamo chi le somministra". Censiti inoltre "420 siti produttivi che possono entrare in campagna vaccinale, offerti da Confindustria, aziende, Coni. Ne abbiamo controllato i requisiti. Molti dicono: vorremmo vaccinare i nostri lavoratori. Si farà quando avremo messo in sicurezza chi ha più probabilità di esito negativo per questa malattia. Quando arriveremo a quel punto, vaccineremo in parallelo, per far ripartire il Paese", "verso fine maggio".

Fonte: Corriere della Sera →
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