Lunedì, 25 Gennaio 2021
Il direttore dell'Ema

"Un vaccino entro Natale è quasi impossibile"

Guido Rasi, direttore dell'Ema, spegne gli entusiasmi sul preparato per sconfiggere il coronavirus: "I primi risultati solo in estate"

Guido Rasi, da 9 anni direttore esecutivo dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco basata ad Amsterdam che dovrà dare il via libera alla commercializzazione dei vaccini nel nostro continente, spegne oggi in un'intervista a Repubblica gli annunci entusiastici sul vaccino per il coronavirus spiegando che è ingannevole annunciarlo come pronto prima di Natale, come ha fatto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Tecnicamente è ancora possibile, ma è estremamente difficile se non improbabile. Le case farmaceutiche non ci hanno ancora presentato i dati clinici delle sperimentazioni e praticamente siamo a novembre".

E quindi quale è la data giusta? "Se tutto andrà liscio potremo autorizzare i primi vaccini tra gennaio e febbraio. Ne abbiamo tre che hanno completato o stanno per completare la terza fase della sperimentazione: Moderna, AstraZeneca e Pfizer. Ora devono analizzare i dati e compattarli. Se entro fine novembre ci manderanno informazioni chiare e inequivocabili potremo farcela appunto tra fine gennaio e inizio febbraio". Ma sarà a disposizione soltanto "per le categorie a rischio". Per il resto della popolazione "si può ipotizzare per metà 2021. O meglio: entro l’estate inizieremo ad avere abbastanza vaccinati per vedere gli effetti sulla pandemia". Ma nemmeno alla fine dell'anno prossimo vedremo la conclusione dell'epidemia: "Per vaccinare 400 milioni di persone servono 500-600 milioni di dosi e averle entro la fine del prossimo anno non sarà possibile".

Verso un nuovo Dpcm a novembre per il lockdown in Italia?

Fonte: La Repubblica →
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