Venerdì, 26 Febbraio 2021
La corsa

Il vaccino per il Covid è sicuro?

"Ci sono una serie di passaggi burocratici che sono stati snelliti, ma non si sono saltate tappe: quelli in dirittura d’arrivo saranno stati sperimentati su decine di migliaia di persone, con effetti collaterali a tutt’oggi accettabili": lo assicura lo scienziato Alberto Mantovani

Alberto Mantovani, 72 anni, immunologo, è considerato uno degli scienziati italiani più influenti. Sul piano vaccinale del 2021 anti-Covid le sue parole vanno lette con attenzione. I tempi sono stati strettissimi come mai nella storia recente. Potrebbe arrivare entro la fine dell'anno l'autorizzazione (di emergenza) a due vaccini contro il Covid. Si tratta di quelli di Pfizer/Biontech e Moderna, mentre potrebbe richiedere più tempo il vaccino di AstraZeneca / Oxford. L'Unione europea ha previsto un piano di acquisti di vaccini, per un totale di 2 miliardi di dosi, siglando una serie di contratti con le aziende farmaceutiche. Oltre ai vaccini Pfizer, Moderna, e AstraZeneca ci sono anche quelli di Curevac, Johnson&Johnson e Sanofi che devono ancora arrivare alla richiesta di autorizzazione.

Vaccino Covid: non c'è un candidato vaccino migliore di altri

"La scienza ogni tanto fa miracoli. Non mi riferisco solo al candidato della Pfizer, ma a tutti i vaccini in via di approvazione, anche se emergenziale. Lo abbiamo scritto nel rapporto dell’Accademia: è sicuramente un passo importante, che lascia aperte alcune incognite" dice il direttore dell'Humanitas di Milano al Corriere della Sera. E' lecito avere qualche dubbio sulla sicurezza o non c'è nulla da temere? "Condividiamo l’idea di un’approvazione accelerata, perché non possiamo dimenticare il contesto: le vittime numerosissime e i problemi di salute che verranno, dato che stimiamo che pagheremo un caro prezzo negli anni in termini di incidenza di tumori". Anche per questo è importante vaccinare per primi i medici, secondo lo scienziato: chi sta in ospedale deve essere vaccinato per primo, in modo che gli screening possano riprendere normalmente. Ma torniamo alla sicurezza del vaccino.

"Ci sono una serie di passaggi burocratici che sono stati snelliti, ma non si sono saltate tappe: i vaccini in dirittura d’arrivo saranno stati sperimentati su decine di migliaia di persone, con effetti collaterali a tutt’oggi accettabili".

Impossibile dire se uno dei candidati vaccini sia migliore degli altri, con così pochi mesi di osservazione in fase 3, ed è bene che ce ne siano diversi. Mantovani risponde anche ad altre domande. Ad esempio, chi sarà vaccinato sarà ancora contagioso? "Fino a quando non avremo dati più completi è difficile dirlo. È ragionevole pensare che se un vaccino protegge il settanta per cento della popolazione contro l’infezione e la malattia, le stesse persone non potranno trasmettere il virus".

Che cosa non bisogna sbagliare nel piano vaccinale in Italia

Il vaccino è più efficace dell’infezione naturale del nostro corpo nello stimolare la risposta del sistema immunitario?

"Non c’è il minimo dubbio: i livelli della risposta immunitaria osservati nei vaccinati sono di gran lunga superiori a quelli osservati nella stragrande maggioranza dei sog- getti infettati".

C'è una cosa su tutte che secondo lo scienziato non dobbiamo sbagliare nel piano vaccinale? "Mi auguro che gli aspetti organizzativi siano accompagnati da una campagna di formazione e informazione. Se non si prepareranno i cervelli e i cuori alla campagna vaccinale, temo che andremo a sbattere".

Quando inziano a vaccinare contro il Covid in Italia?

Al Senato il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato le linee guida del piano strategico sui vaccini Covid, elaborato dal ministero della salute, dal Commissario straordinario per l'emergenza, dall'Istituto superiore di sanità, dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Un piano diviso in 8 punti (definiti 'assi' dal minsitro), "imponente, senza precedenti", per vaccinare 'potenzialmente tutti gli italiani" con oltre 202 milioni di dosi disponibili, dei diversi vaccini che l'Italia ha opzionato. Una campagna di vaccinazione che è una 'sfida nazionale', e che secondo il ministro è l`unica vera strada per uscire dalla crisi pandemica.

'Si vede finalmente la luce in fondo al tunnel', con questa espressione Speranza ha descritto la situazione pandemica attuale, e cautela e ottimismo si sono alternate nel presentare il piano. Cautela perché 'al momento in Europa non ci sono ancora da parte dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco non sono pervenute approvazioni di natura formale', ha ripetuto più volte il ministro, ma ci sono "due date segnate in rosso nel nostro calendario': ovvero la data del 29 dicembre e quella del 12 gennaio, in queste due date sono previste le prime validazioni che dovrebbero arrivare dall'Ema, se tutto va bene, rispettivamente per il vaccino Pfizer-Biontech e per il vaccino Moderna'. Cautela anche perché 'noi stessi pretendiamo che Ema svolga tutti i controlli tenendo altissima l'asticella della sorveglianza, perché quando un vaccino arriverà ad essere somministrato alle persone dovrà essere senz'altro un vaccino sicuro ed efficace".

Ma c'è anche "un chiaro messaggio di speranza. Dopo mesi difficilissimi e giornate che non dimenticheremo mai', perché 'dentro la tempesta che ancora stiamo vivendo, finalmente vediamo un approdo, abbiamo una rotta chiara verso un porto sicuro. Adesso è possibile perché appare probabile che, a partire da gennaio, avremo i primi vaccini e poi, progressivamente, saremo in grado di vaccinare un numero sempre più alto di italiani". Per il ministro il momento chiave più intenso della vaccinazione sarò a primavera-estate 2021, quando la maggior parte delle dosi di vaccino arriveranno.

Fonte: Corriere della Sera →
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