Lunedì, 1 Marzo 2021
La logistica

"Il vaccino nei grandi ospedali su appuntamento e con organizzazione militare"

Uno dei massimi esperti, Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze, crede che ci vorrà un anno, quindi tutto il 2021, per avere tutte le risposte che cerchiamo. Roberto Burioni: "Se l'approvazione arriva il 29 dicembre, il 30 bisogna iniziare"

I punti di domanda riguardo i vaccini per il Covid sono più numerosi delle certezze. Non riguardano tanto la sicurezza (perché i test sono e saranno "quelli di sempre"), quanto la durata dell'immunità, la logistica delle vaccinazioni e chi sarà "chiamato" per primo. Uno dei massimi esperti, Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze, crede che ci vorrà un anno, quindi tutto il 2021, per avere le risposte che cerchiamo. "La vaccinazione non è un processo scontato - spiega alla Stampa - Bisogna vedere quante dosi arrivano, che adesione offre la popolazione e se il vaccino protegge solo la persona o evita anche il contagio".

Covid: quando e dove ci si vaccinerà in Italia

"Anche se l’organizzazione ingranasse e arrivassero subito tutte le dosi ci vorrà almeno fino all’estate", ma non sarebbe in automatico la fine dell'epidemia. Perché? "L’immunità di gregge non va data per scontato. I vaccini in via di approvazione potrebbero funzionare nella protezione delle singole persone, ma non nell’impedire il contagio. Insomma, chi si vaccina potrebbe non sviluppare la malattia e però contagiare altri, che se non vaccinati potrebbero ammalarsi". Un problema non da poco.

Per l’immunità di gregge servirebbe il vaccino a più del 60 per cento della popolaziome: "Se tutti si vaccinassero il virus potrebbe pure continuare a circolare, ma senza mandare nessuno in ospedale,e il mondo ripartirebbe".

Ipotizzando i primi vaccini in Italia a fine gennaio (e non è detto), in molti si domandano come sarà organizzata la logistica. Non sembra impresa semplice. Nel caso del vaccino Pfizer ci sarà il problema della catena del freddo.

Dove ci si vaccinerà?

"Nei grandi ospedali su appuntamento e con un’organizzazione militare"

La logistica è il tema chiave oggi. "Sono molto fiducioso per l'impostazione del piano del vaccino. Non possiamo sbagliare. Abbiamo coinvolto anche la Difesa, dobbiamo arrivare ad una diffusione del vaccino sul territorio in sicurezza" ha detto il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, ospite a 'Mezz'ora in più' su Raitre ieri, confermando il ruolo dell'Esercito nella campagna vaccinale.

Burioni: "Se l'approvazione arriva il 29 dicembre, il 30 bisogna iniziare a vaccinare"

''In questo momento, più che la curva dei contagi sono attento a due cose: i nostri comportamenti e l'imminente arrivo del vaccino. Negli USA dovrebbe essere approvato il 10 dicembre. Si parla invece di un'approvazione da parte dell'ente europeo per i medicinali il 29 dicembre. Nel momento in cui due enti così autorevoli, come l'FDA statunitense e l'EMA europeo, in maniera indipendente avranno detto che il vaccino è sicuro, è il momento di iniziare a vaccinare più persone possibile. Se l'approvazione arriva il 29 dicembre, il 30 bisogna iniziare a vaccinare senza fermarsi neanche la notte di Capodanno". Ad affermarlo il virologo Roberto Burioni ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3. "Perché se noi dovessimo tardare un mese un mese e mezzo sarebbero, sarebbero non solo migliaia di morti ma anche il ritorno ritardato alla vita normale''.

Fonte: La Stampa →
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